«Il Comune non tocchi viale Regina Margherita»

Comitato di residenti diffida l’amministrazione a non ripristinare il senso di marcia da nord verso sud: provocherebbe un imbuto di auto e un’impennata dello smog
PESCARA. L’annuncio di una possibile inversione del senso di via Regina Margherita sta già scatenando le polemiche dei residenti e il Comitato dei mille, l’associazione di tutela ambientale rappresentata dall’avvocato e residente della via Patrizio Cipriani, è pronto a diffidare il Comune e a rivolgersi «all’autorità giudiziaria in merito alle conseguenze sulla salute pubblica a causa dell’inquinamento».
Ciclicamente via Regina Margherita, una delle strade principali della città, finisce nella bufera attirando da circa vent’anni le proteste e le polemiche dei residenti a causa del cambio del senso di marcia per quella che una volta, come ricorda lo stesso comitato, era viale dei Pini: «Perché strada prettamente residenziale», dice l’associazione ambientalista.
Prima di Natale l’amministrazione, attraverso il vice sindaco Enzo Del Vecchio, aveva annunciato che era al vaglio una nuova rivoluzione della viabilità con il ripristino del senso di marcia da nord verso sud in via Regina Margherita e la pedonalizzazione dell’area del mercato coperto di piazza Muzii. Quell’annuncio, al momento, è rimasto lettera morta eppure i comitati sono già sul piede di guerra.
«La preannunciata inversione sarebbe del tutto illegittima», dice l’avvocato Cipriani, «in considerazione della perdurante assenza di un piano traffico e sarebbe del tutto irragionevole». Secondo il Comitato dei mille cambiare il senso di marcia sarebbe irragionevole perché «il flusso di autovetture provenienti da nord troverebbe “un imbuto” costituito dall’incrocio di ben cinque strade pedonali (via Mazzini, via Piave, via Trento e via Roma) oltre al corso attraversato, per tutta la sua larghezza dai pedoni e con il conseguente rischio per l’incolumità pubblica». Ancora, il Comitato dei mille segnala che invertire il senso di marcia significherebbe «formare come in passato una fila di autovetture che procede a passo d’uomo con il conseguente diffondersi di sostanze tossiche e nocive». Ma è sul rischio per la salute pubblica che, quindi, l’associazione ambientalista si sofferma ricordando la vocazione della strada e chiedendo invece la pedonalizzazione di via Regina Margherita. «La strada», aggiunge ancora l’associazione, «nasce con una vocazione residenziale e non si presta, anche per le caratteristiche strutturali, ad essere considerata strada di attraversamento della città. Non vi sono stalli di sosta», prosegue, «né su via Regina Margherita né tantomeno su via Nicola Fabrizi in numero tale da giustificare l’accesso di un tale consistente flusso di veicoli. Altre arterie», dicono ancora, «dovrebbero essere rese più fluide per consentire alle autovetture l’attraversamento della città e altre arterie dovrebbero essere più fluide per favorire l’accesso al parcheggio dell’area di risulta». Per questi motivi il Comitato dei mille chiede al Comune «di rimeditare la scelta di invertire il senso di marcia lasciandola nello stato attuale che ha consentito il decongestionamento del traffico e il ripristino dei valori di inquinamento al di sotto della soglia». A questo punto, l’associazione chiama gli altri residenti a raccolta per formare un tavolo di confronto e minaccia di «rivolgersi all’autorità giudiziaria, come accaduto in precedenti occasioni, in merito alle conseguenze sulla salute pubblica pregiudicata dall’inquinamento».
Per il momento, però, il senso di via Regina Margherita non è stato ancora cambiato anche se prima di Natale l’amministrazione aveva espresso questo orientamento in un’accesa riunione della commissione comunale Grandi infrastrutture e mobilità segnata da un duro scontro verbale tra Del Vecchio e il capogruppo di Pescara futura Carlo Masci. Così, tre anni dopo le misure decise dall’allora assessore al Traffico Berardino Fiorilli, il centrosinistra in accordo con una parte del centrodestra sta studiando un piano per ripristinare la vecchia viabilità. (cr. pe.)
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