Il Comune non trova pace il debito sale a 1,2 milioni

Si allarga l’esposizione finanziaria per le già martoriate casse municipali Dopo il caso PalaRoma, arriva la richiesta di risarcimenti sulla coop Mazzini
MONTESILVANO. Sale a un milione e 200 mila euro la cifra che il Comune di dovrà sborsare per mettere fine a lunghe e complesse vicende connesse al mancato pagamento di espropri che, in alcuni casi, risalgono a 35 anni fa. Dopo la sentenza del Tar Pescara, che ha condannato l’ente a risarcire circa 900 mila euro complessivi a una decina di proprietari di siti sui quali, dal 2002, sorge il PalaRoma di Santa Filomena, una nuova batosta si è abbattuta sulle casse agonizzanti del Comune.
Si parla qui di un risarcimento per 300 mila euro relativo all’esproprio di alcune aree tra le vie Vestina e Chiarini. «Ammonta a quasi 300 mila euro la somma che l’amministrazione dovrà versare per errori del passato» rivela il sindaco, Francesco Maragno. «Nei giorni scorsi, è arrivato in municipio un sollecito di pagamento relativo a una sentenza su un altro esproprio eseguito senza prevedere la relativa copertura finanziaria». Nel dettaglio, l’ente è stato condannato all’esborso di circa 240 mila euro relativi agli espropri dei terreni, ai quali si sommano 43 mila euro circa di spese legali, più i costi di registrazione delle sentenze e gli interessi maturati sino a oggi. Quanto all’oggetto del contendere, i terreni in questione si trovano tra via Chiarini e via Vestina nella zona di comparto 17 del Piano Zona 1.
Le aree, per una superficie totale di 1.934 metri quadrati, vennero espropriate a tre privati tra il 1980 e il 1982 per degli interventi di edilizia convenzionata. Su quei siti, infatti, oltre 30 anni fa, è stata costruita la cooperativa edilizia Mazzini, composta di nove alloggi duplex a schiera. Gli espropri, tuttavia, non vennero mai perfezionati anche perché, nel 1983, subentrò una nuova legge secondo la quale l’indennità di esproprio doveva essere commisurata al valore di mercato del terreno.
«Ancora una volta, dobbiamo fare i conti con la superficialità delle scelte amministrative del passato», prosegue il sindaco, «che si ripercuote duramente sulla già precaria e difficile condizione finanziaria di un ente già afflitto da debiti che continuano ad accumularsi riducendo, di pari passo, la possibilità di conseguire un’azione amministrativa efficace». La notizia arriva a pochi giorni da un’altra sentenza del Tar che ha condannato iol Comune all’esborso di altri 900 mila euro. Anche quest’ultimo contenzioso, che si trascina da circa 25 anni, riguarda la compravendita dei terreni pert la realizzazione del palasport, la cui indennità di esproprio non è stata mai pagata.
Circostanza che ha spinto i proprietari di quelle aree, dove dal 2002 sorge l’impianto sportivo, a rivolgersi ai giudici per ottenere le legittime spettanze. E proprio in questi giorni, il Tar ha condannato il Comune all'ingente risarcimento che, sommato alla nuova condanna, porta l'esborso a quota 1,2 milioni di euro.
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