Il Comune offre due nuove sedi per ospitare gli anziani
MONTESILVANO. Novità per gli anziani di Montesilvano. La giunta Maragno ha individuato due nuove sedi che ospiteranno altrettanti centri sociali per anziani. «Con la volontà di offrire servizi...
MONTESILVANO. Novità per gli anziani di Montesilvano. La giunta Maragno ha individuato due nuove sedi che ospiteranno altrettanti centri sociali per anziani.
«Con la volontà di offrire servizi migliori», spiega l’assessore alle politiche della terza età Maria Rosaria Parlione, «valorizzare questa importante risorsa della popolazione di Montesilvano, custode di tradizioni e storie della nostra città, e fornire loro luoghi di aggregazione confortevoli e adeguati alle loro esigenze abbiamo deciso di operare un intervento di ammodernamento delle sedi che fino ad oggi hanno ospitato i centri sociali per anziani di Montesilvano». L’assessore specifica inoltre: «I centri sociali attivi in città sono 4 e resteranno 4. Nei mesi scorsi abbiamo però effettuato una serie di sopralluoghi per verificare le condizioni delle sedi, ascoltando le opinioni e le esigenze dei loro fruitori. Abbiamo valutato l’opportunità di individuare immobili alternativi, in particolare per ciò che riguarda le sedi di Santa Filomena e della zona centrale, lasciando invece invariate quelle del Colle e di via Napoli. Abbiamo, quindi, emanato un avviso pubblico per individuare locali più consoni. Alla luce dei requisiti delle nuove sedi, sentito anche il parere degli anziani coinvolti in questo progetto, abbiamo scelto due nuovi edifici».
Nello specifico, il centro sociale del quartiere Santa Filomena, ad oggi ospitato in un immobile di via Lago di Bomba, dal primo gennaio dell’anno prossimo verrà trasferito in via Marrone. Quello del centro di via Antonelli, verrà invece trasferito in una sede di via San Domenico.
«Tale operazione», dice ancora l’assessore, «ci permette, inoltre, di razionalizzare le risorse. Grazie a canoni di affitto mensili più contenuti, otterremo un risparmio annuale di oltre 14.000 euro». «La priorità», conclude la Parlione, «è quella di fornire ai nostri cittadini luoghi di aggregazione, dove poter socializzare e costruire insieme un senso di appartenenza alla comunità. Lo facciamo in estate con la chiusura del lungomare, che genera così un grande spazio di condivisione e lo abbiamo fatto con questo progetto di rivalorizzazione dei centri sociali, individuando soluzioni più adatte e meno dispersive, capaci di incontrare in maniera più efficace le necessità degli anziani».
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