«Il Comune paghi 600mila euro alla Soget»

L’ex società di riscossione chiede il rimborso di vecchie fatture, parte l’ingiunzione del tribunale
PESCARA. Il rapporto tra il Comune e la Soget, come una coppia che si separa dopo tanti anni di convivenza, è finito nel peggiore dei modi, in tribunale. La società di riscossione, che ha svolto per 15 anni l’attività di esattore delle tasse per conto dell’ente, andando avanti con proroghe su proroghe, si è rivolta ai giudici di Pescara per contestare il mancato pagamento di vecchie fatture emesse per conto del Comune, per un totale di ben 604.574 euro.
E il tribunale, nei giorni scorsi, ha emesso un decreto ingiuntivo richiedendo all’amministrazione comunale di versare tale importo. Tutto questo accade ad otto mesi dalla conclusione dell’attività di riscossione svolta dalla Soget per conto dell’ente. L’amministrazione comunale, infatti, non ha più rinnovato il contratto alla società e questa è stata sostituita dal primo luglio dell’anno scorso dall’Agenzia delle entrate-riscossione.
E così, cessato il rapporto contrattuale, la Soget ha deciso di fare causa al Comune. La società, nel ricorso presentato in tribunale, ha fatto presente di aver svolto attività di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate per conto del Comune di Pescara, dal primo gennaio 2002 al 30 giugno 2017. Inoltre, ha spiegato ai giudici di aver adempiuto alle proprie obbligazioni, emettendo fatture per un importo complessivo pari a 604.574, oltre agli interessi moratori. Una somma che l’ente, a detta della Soget, avrebbe dovuto pagare alla società, ma nonostante i solleciti non avrebbe ancora corrisposto. Ora rischia di nascere un contenzioso che potrebbe andare avanti anni. Il settore Entrate tributarie del Comune si è rivolto all’Avvocatura dell’ente invitandola a fare opposizione al decreto ingiuntivo, perché il pagamento non sarebbe dovuto per diversi motivi. Il ricorso verrà presentato dagli avvocati dell’ente Lorena Petaccia e Marco De Flaviis.(a.ben.)
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