«Il Comune paghi 8 milioni per il tribunale»

3 Marzo 2017

Spuntano debiti per i lavori svolti negli anni Novanta, D’Alfonso e Alessandrini si rivolgono a Roma

PESCARA. Spuntano due debiti, per un totale di circa 8 milioni di euro, che il Comune rischia di dover pagare per lavori realizzati durante la costruzione del palazzo di giustizia. La vicenda risale addirittura agli anni Novanta e ora, dopo un lungo contenzioso, è venuta al pettine. Per questo motivo, il sindaco Marco Alessandrini si è recato mercoledì scorso a Roma per andare a parlare con i dirigenti del ministero di Giustizia, chiedendo loro un aiuto per risolvere la questione. Della vicenda si sta occupando anche il presidente della Regione Luciano D’Alfonso. Lo ha rivelato lui stesso ieri durante una conferenza stampa. «Sto studiando come aiutare il Comune per un lodo arbitrale perso da 6-8 milioni di euro», ha rivelato.

Il debito, del resto, non è di poco conto e il Comune, che l’anno scorso ha avviato con grossi sacrifici la procedura di predissesto per poter risanare il bilancio in rosso, rischia di finire di nuovo sul lastrico.

Tutto parte negli anni Novanta, quando l’amministrazione comunale di allora affidò a un’Ati i lavori per la realizzazione del nuovo tribunale. Nel 2004, quando venne inaugurato il nuovo palazzo di giustizia, il tribunale riconobbe all’associazione di imprese un credito di circa 4 milioni per il mancato pagamento di alcuni lavori.

Poi, nel corso degli anni spuntò un’altra richiesta, sempre per lavori non pagati, di altri 4 milioni. Debito riconosciuto con un arbitrato confermato in appello nel 2009 e poi dalla Cassazione nel 2016. Ora i due debiti sono giunti a scadenza. «Sono andato al ministero», ha raccontato ieri Alessandrini, «per chiedere di aiutarci a trovare una forma transattiva».

E ieri il sindaco ha inviato una lettera al ministero di Giustizia per richiedere la copertura della pendenza, tenendo conto anche del fatto che in questi anni il Comune si è fatto carico di alcune spese di riparazione all’interno del palazzo di giustizia per lavori non realizzati, è questo il sospetto, ad opera d’arte. La situazione preoccupa fortemente l’amministrazione comunale, già alle prese con spese non previste derivanti dai danni causati dal maltempo del gennaio scorso.

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