«Il Comune paghi i danni per la strada non asfaltata»

MONTESILVANO. Una denuncia alla procura della Repubblica e una richiesta di risarcimento danni da 300mila euro indirizzata al Comune di Montesilvano. A dichiarare guerra legale all’ente è Guido...
MONTESILVANO. Una denuncia alla procura della Repubblica e una richiesta di risarcimento danni da 300mila euro indirizzata al Comune di Montesilvano. A dichiarare guerra legale all’ente è Guido Papagna, residente e proprietario, insieme alla sua famiglia, di un’area di 22.500 metri in via Fonte d’Olmo est, a Montesilvano Colle.
In particolare, l’oggetto del contenzioso è la strada che conduce ai terreni di Papagna, una via comunale non solo non asfaltata, ma che appare come una vera e proprio mulattiera a tratti inaccessibile anche a piedi. Stando a quanto riferisce il residente, la sua famiglia da circa 30 anni chiede al Comune di Montesilvano di asfaltare la strada per poter raggiungere i propri terreni in maniera più agevole ed eventualmente venderli a terze persone.
«Per decenni non hanno ascoltato le nostre richieste, ignorando di fatto una strada che non è privata e che non serve solo la mia proprietà ma anche altre abitazioni», rivela il residente. Poi, qualche mese fa, oltre al danno si è aggiunta anche la beffa. «I lavori di rifacimento del manto stradale di via Fonte d’Olmo ovest», spiega Papagna, «appaltati dal Comune a una ditta, per un errore sono stati realizzati in via Fonte d’Olmo est, ma hanno interessato solo il 75% della strada, a partire dalla parte bassa della città fino ad arrivare esattamente all’altezza dell’inizio della mia proprietà». Il rimanente tratto di strada, dunque, è rimasto nelle condizioni lamentate per trent’anni dai proprietari che, esasperati, hanno deciso di avviare la battaglia per il risarcimento.
«In questi anni abbiamo provato a vendere il terreno ma gli acquirenti si sono sempre rifiutati di acquistare una proprietà non avendo la certezza della sistemazione della strada per accedervi», evidenzia il residente. «Ci siamo sempre detti che, probabilmente, data la lunghezza della strada, non era semplice asfaltarla tutta e che, allo stesso tempo, non sarebbe stato giusto asfaltare solo il nostro tratto. Ora però, che la strada è stata sistemata quasi tutta, tranne la porzione adiacente la nostra proprietà, ci sentiamo presi davvero in giro. Per questo, oltre a sollecitare il completamento della via, abbiamo deciso di denunciare il Comune e di chiedere un risarcimento danni di almeno 300mila euro sia per la perdita di chance, dal momento che i diversi tentativi di vendita sono sempre falliti a causa di questo problema, sia per limitazione dell’esercizio del diritto alla proprietà privata».
Dal Comune è l’assessore ai Lavori pubblici a dire due parole sul caso: «Da parte di questa amministrazione gli interventi più urgenti sono stati fatti nelle strade dove vivono più famiglie. La prossima amministrazione risolverà sicuramente il caso».
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