Il Comune possiede società per oltre 12 milioni di euro

28 Ottobre 2017

Ricognizione delle proprietà dell’ente, spuntano azioni anche in Aca e Ambiente Già cedute le quote in Eurobic, Mps, Autostrade dei parchi e Consorzio industriale 

PESCARA. Il Comune di Pescara ha da parte un tesoro del valore di 12,4 milioni di euro. Si tratta delle azioni che detiene l’ente in cinque società, di cui tre possedute al 100 per cento, cioè Attiva, Pescara energia e Pescara parcheggi e due con quote di minoranza, cioè Aca e Ambiente.
L’amministrazione comunale ha deciso di non cedere nemmeno un’azione di queste aziende, nel pieno rispetto del decreto legislativo sulle società partecipate che obbliga i Comuni a disfarsi delle aziende obsolete o con i bilanci in profondo rosso da alcuni anni. Questa scelta è stata pienamente condivisa dal consiglio comunale che ha già provveduto ad approvare, il 29 settembre scorso, la delibera contenente la revisione straordinaria delle partecipazioni societarie del Comune di Pescara.
L’ente, del resto, ha già provveduto in passato a disfarsi delle partecipazioni non più necessarie. Sono state cedute, in proposito tutte le azioni possedute nell’Interporto Val Pescara, Mps, Autostrade dei parchi, Consorzio per lo sviluppo industriale dell’area di Chieti-Pescara, Eurobic e Centro agroalimentare La Valle della Pescara.
Restano, dunque, nella cassaforte dell’ente il 7,25 per cento dell’azienda acquedottistica Aca spa, per un valore di 54.611,70 euro; il 13,74 per cento della società di smaltimento dei rifiuti Ambiente spa, per 50.000 euro; il 100 per cento, rispettivamente, della società di raccolta dei rifiuti Attiva spa, per 4.252.000 euro; dell’azienda che possiede le reti del gas della città Pescara energia, per 8.040.000 euro; della società che controlla la sosta a pagamento in città Pescara parcheggi, per 20.000 euro. Valore complessivo di tutte le cinque partecipazioni, 12.416.611, 7 euro.
Nessuna di queste aziende rientra nelle condizioni fissate dalla legge per cui diventerebbe obbligatoria la liquidazione, la fusione o la soppressione. In pratica, nessuna risulta inutile per la produzione di beni e servizi a favore del Comune, o svolge attività analoghe, oppure abbia prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti. Tuttavia, per Pescara parcheggi è stato auspicato dall’amministrazione un contenimento dei costi rispetto al passato.
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