Il Comune rifà il Piano regolatore Il sindaco Russo: momento storico

Il primo cittadino ha dato il via alla realizzazione di una variante a un Prg che risale a più di 40 anni fa Si punterà soprattutto sulle aree verdi, sul miglioramento della viabilità e sulla transizione ecologica
FRANCAVILLA. Mobilità, viabilità, verde pubblico, parchi, transizione ecologica, natura, ecologia. Sono questi alcuni degli elementi che l'amministrazione comunale di Francavilla intende perseguire attraverso i lavori per la realizzazione della variante al Piano regolatore attualmente vigente, redatto nel 1981 e approvato nel 1998.
Il progetto ha formalmente preso il via in queste settimane, tanto che ieri mattina il sindaco Luisa Russo ha voluto illustrarlo alla cittadinanza nel corso di una riunione trasmessa sui social, alla quale hanno partecipato anche l'architetto Marcello Borrone a cui è stato conferito l'incarico, ma anche il collega Alessandro Cipressi, i tecnici comunali Graziano Cialfi e Roberto Olivieri e il consigliere comunale Luca Paolucci. Unitamente al nuovo Piano regolatore il primo cittadino di Francavilla ha annunciato anche una rivisitazione del Regolamento edilizio, di cui già si è ampiamente parlato nel corso degli ultimi mesi, soprattutto con riferimento alle tante costruzioni che stanno sorgendo sul lungomare. Proprio in tal senso il sindaco Russo ha assicurato che «lo sottoporremo all'esame della maggioranza e della città per arrivare ad un'approvazione nel breve periodo, in quanto anche questo strumento ci consente di andare a intervenire in punti delicati per la pianificazione del territorio».
A spiegare l'intervento che tecnici e uffici sono chiamati a realizzare nel corso dei prossimi mesi ci ha pensato direttamente l'architetto Borrone. «Andremo a lavorare per aggiornare un Piano regolatore redatto nel 1981, con esigenze che facevano riferimento addirittura agli anni precedenti e che sono assolutamente diverse rispetto a quelle attuali», ha detto durate la diretta. «Il nuovo Piano regolatore dovrà rispondere al cambiamento climatico, alla natura e all'ecologia, tutti fattori che si sono sviluppati nel corso degli anni. Bisognerà pensare a nuove forme di mobilità, ma anche alle relazioni di Francavilla con i centri vicini. Particolare attenzione sarà poi dedicata all'approvvigionamento di acqua ed energia, così come alla gestione, alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti».
E ancora: «Insieme agli uffici, che senza dubbio saranno chiamati a un lavoro straordinario, dovremo andare ad aggiornare le normative edilizie sia per quanto riguarda i privati, sia per il pubblico. Mi auguro che i tempi di approvazione del nuovo Piano regolatore possano essere più contenuti rispetto ad altre circostanze, in modo da fornire alla città uno strumento al passo con i tempi e in grado di guardare al futuro». Parole analoghe sono state quelle utilizzate dal collega Cipressi, il quale ha posto l'accento sulla «mobilità ciclabile, in grado di valorizzare non solo i tratti costieri, ma di coinvolgere anche le zone più interne, collegando scuole, uffici pubblici e parchi».
Inevitabilmente il percorso verso il nuovo Piano regolatore non sarà breve, ma come ha sottolineato il sindaco Russo «si tratta di un momento storico per Francavilla che lo attendeva da 40 anni. Insieme ai fondi del Pnrr e alla rigenerazione urbana, porteremo la città nel futuro».

