«Il Comune sbaglia Così danneggia i negozi»

23 Ottobre 2017

Confesercenti: troppe multe ai mezzi in doppia fila. Serve più pulizia

PESCARA. Troppe multe della polizia municipale agli automobilisti che parcheggiano in doppia fila. Controlli continui sull’occupazione di suolo pubblico, anche se «si sconfina di dieci centimetri». La Confesercenti storce il naso di fronte alla «lotta al degrado» avviata nell’ultimo periodo dalla polizia municipale perché, dice l’associazione di categoria, questa azione rischia di ridursi ad una «guerra allo shopping». I vigili stanno usando il criterio della «tolleranza zero verso la doppia fila, che viene multata e disincentivata. Ma in questo modo si ottiene una evidente penalizzazione del commercio cittadino». A fronte di questa attenzione per le infrazioni al Codice della strada «nulla è stato fatto per contrastare la incontenibile ondata di contraffazione e abusivismo che ha invaso le strade cittadine».
La denuncia arriva da Raffaele Fava e Gianni Taucci, presidente e direttore di Confesercenti, che lamentano gli effetti negativi sullo shopping degli ultimi controlli e ricordano che esistono altri problemi su cui il Comune dovrebbe intervenire, anche attraverso la polizia municipale. E cioè, si dovrebbero controllare «i venditori di cover, scarpe e giubbini contraffatti, e i musicanti abusivi». E andrebbe scovato «chi continua a conferire rifiuti in maniera dissennata e fuori regola in tutta la città», visto che molti abbandono i rifiuti direttamente in strada, tanto in centro quanto in periferia. Andrebbero rintracciati anche i proprietari «scostumati» dei cani, e sono tanti, che non puliscono gli escrementi degli animali e quelli che evitano di mettere la museruola agli stessi cani, creando preoccupazioni tra le famiglie che girano con i bimbi piccoli. Servirebbe anche «un impegno serio per provvedere alla derattizzazione», suggerisce Taucci, perché «in centro c’è un via vai di topi» e l’ultimo caso è stato registrato due sere fa in via Roma, sotto gli occhi dei pedoni. Tutti questi aspetti «rovinano l’immagine della città per cui meriterebbero maggiore attenzione», dice sempre il direttore di Confesercenti. «È troppo facile sanzionare chi si ferma pochi minuti con l’auto a ritirare un pacco, anche se un’azione su questo fronte va comunque fatta. Ma serve un impegno ulteriore anche su altri fronti» altrimenti risulta quasi vanificato «tutto lo sforzo che si sta facendo per abbellire la città, lanciare il progetto del centro commerciale naturale e allestire le luminarie natalizie». Per Taucci «c’è qualche passaggio che non sta funzionando», nel lavoro dell’amministrazione sulla città. E un altro esempio è rappresentato «dallo stato di degrado degli immobili sfitti, commerciali e non. È necessaria una delibera», osserva Taucci, per «arrivare a sanzionare i proprietari degli immobili che non si curano dell’immagine esterna dei locali, lasciandoli al degrado infinito senza che nessuno dica una parola. Eppure se gli immobili fossero in condizioni migliori sarebbe più facile affittarli».
Tra le richieste della Confesercenti ce n’è anche un’altra, più volte lanciata a Palazzo di città. «Se davvero si vuole fare il centro commerciale naturale, l’area interessata deve essere fruibile per cui si deve investire su mobilità e parcheggi. Insomma, si deve mettere in piedi un sistema che abbia le gambe per camminare».
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