Il Comune senza più soldi cerca un esperto di conti

29 Marzo 2016

Spunta un concorso approvato il venerdì santo: in palio un incarico da 25 mila euro per controllare spese e costi dei servizi. Il bando: non c’è personale, siamo obbligati

MONTESILVANO. Il Comune con i conti in rosso cerca un esperto di numeri, ma alla fine andrebbero bene anche un avvocato o un filosofo della politica. L’importante è che siano capaci di controllare le spese e i costi dei servizi e garantire «il buon andamento e l’imparzialità della gestione amministrativa». Un incarico di «alta professionalità» da 25 mila euro per 20 mesi: il bando è stato approvato il giorno di venerdì santo e la scadenza è fissata al 14 aprile.

In Comune ci sono già un dirigente alle Finanze e un ex dirigente e nello staff del sindaco Francesco Maragno c’è anche un esperto di finanza di tributi, ma, secondo l’atto che ha dato il via alla selezione, nessuno può occuparsi pure del «controllo di gestione» perché è troppo complicato: «Il Comune e nello specifico il settore Finanziario si trova tutt’oggi nell’impossibilità di poter garantire la puntuale e corretta elaborazione dei dati inerenti a tale processo e di assolvere alle scadenze varie, in considerazione della scarsità di personale il quale non è altresì adeguatamente formato per la gestione di tale servizio indispensabile». E poi, l’atto sottolinea: «L’ente al suo interno non è dotato di personale con la qualificazione richiesta per l’implementazione di questo servizio». Quindi, è indispensabile cercare all’esterno: visto che si tratta di un incarico che ha a che fare con i conti, per candidarsi è necessario essere laureati in Economia e commercio ma anche laureati in Giurisprudenza e Scienze politiche possono avanzare la propria candidatura. Poi, l’avviso pubblico detta l’identikit dell’esperto: rappresentano «ulteriori titoli oggetto di considerazione» l’iscrizione all’albo dei commercialisti, «eventuali esperienze universitarie» ed «esperienza in materia amministrativa contabile». Messi a confronto titoli e curriculum, i primi 5 si sfideranno con il colloquio finale.

Il bando è bocciato dal consigliere Anthony Aliano: «A Montesilvano», dice, «c’è un doppio governo: quello che naviga nell’oro, in cui si nominano consulenti a peso d’oro, e quello della crisi e del degrado, in cui vige il solito motivetto “non ci sono soldi poiché siamo in dissesto, dobbiamo tagliare”. A quanto pare, però, del primo governo fa parte solo il sindaco, oramai sempre più fac simile dei suoi predecessori, anch’essi inclini al conferimento di incarichi perlopiù inutili; del secondo governo fanno parte la sua squadra di assessori e i consiglieri comunali sempre più costretti all’oblio poiché posti a “pane e acqua”. Dapprima, il conferimento di incarico, quale commissario Considan, al compagno dell’ex assessore Caterina Verrigni, quasi come fosse un biglietto di scuse per la sua esclusione, e adesso un avviso per la ricerca di un laureato in Economia e commercio (con la finta indicazione delle lauree in Giurisprudenza e Scienze politiche poiché conta anche l’iscrizione all’ordine dei commercialisti), con esperienze universitarie. In palio», dice Aliano, «un co.co.co. da 25 mila euro, per una mansione non meglio precisata, pubblicata a ridosso di Pasqua: sembra fatta apposta per un mal pensante come me». Per Aliano, l’incarico non serve: «Nell’organico comunale abbiamo già il dirigente Pietro Ventrella, l’ex dirigente Carlo Pagliaroli nonché Antonio Farchione dello staff del sindaco con l’incarico di responsabile progetti speciali finanza e tributi: tutti sono ottimi contabili. Nel contempo, tra degrado, incompiute e fantomatici tagli di poltrone, noi attendiamo il governo del fare».

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