Il Conservatorio si allarga via libera del Consiglio
Approvata in Comune la delibera per riqualificare e annettere l’ex scuola Muzii Prevista la costruzione di un nuovo auditorium della musica da 500 posti
PESCARA. È stata approvata ieri mattina in consiglio comunale la delibera che ratifica l’accordo di programma tra il Comune e il conservatorio Luisa D’Annunzio per la riqualificazione della scuola media Muzii di via Saffi, annessa all’istituto superiore di studi musicali, i cui locali sono da decenni in disuso e abbandonati all’incuria. La scuola media Muzii è rientrata nel patrimonio comunale alcuni mesi fa, in seguito a un’intesa con l’Agenzia del demanio, grazie a un’operazione di federalismo demaniale. Il prossimo passaggio è la presentazione della domanda al bando del Miur (ministero dell’istruzione, università e ricerca) che scadrà il 6 febbraio per ottenere finanziamenti affinché i locali rimessi a nuovo possano essere inglobati nel nuovo progetto del conservatorio. La bozza progettuale è stata realizzata dal dipartimento di Architettura dell'università D’Annunzio, immaginando un distretto musicale nuovo, europeo, innovativo e moderno, connesso al tessuto urbano della città attraverso un percorso che dal Conservatorio porti alla strada parco e che sia sempre fruibile sia dall’istituzione musicale e sia dalla città. È prevista la rivitalizzazione della palestra e di alcuni spazi in abbandono o inutilizzabili, come i seminterrati e la costruzione di un nuovo auditorium della musica da 500 posti. La delibera era già stata approvata dalle commissioni consiliari congiunte Gestione del territorio e Lavori pubblici, nello stesso giorno in cui il sindaco Marco Alessandrini e il presidente del Conservatorio Enzo Fimiani hanno firmato la convenzione che sta alla base dell’operazione che unisce i due enti per la riqualificazione dell’ex scuola media Muzii. Ieri mattina l’ok anche del consiglio comunale.
«La delibera», hanno spiegato in aula il sindaco Marco Alessandrini e il vicesindaco Antonio Blasioli, «costituisce un passaggio preliminare e necessario ai fini della partecipazione a un bando ministeriale per recepire le risorse indispensabili alla riqualificazione degli spazi, concepita dal Comune e dall’istituzione musicale con il supporto tecnico dell’università d’Annunzio, con l’intento di restituire alla fruibilità cittadina un edificio strategico. I locali della ex scuola, annessa al Conservatorio, sono stati riacquisiti dal Comune grazie al federalismo fiscale, ma risultano da decenni in disuso ed esposti al rischio degrado».
Da qui nasce la cordata istituzionale che punta al recupero. «Abbiamo messo insieme le forze», aggiungono Alessandrini e Blasioli, «per portare avanti la progettazione, di cui è stazione appaltante il Comune, con il supporto dell’università. Correremo per arrivare in tempo alla scadenza del bando il 6 febbraio. È una sfida rivolta al futuro perché riteniamo che il Conservatorio sia l’eccellenza della città e perché ci convince l’idea della strada parco come luogo di incontro tra le persone e tra le persone e la musica. Con questo percorso riusciremmo a porre fine a un problema di degrado che riguarda una scuola in disuso, a realizzare un vero distretto musicale che faccia crescere i nostri giovani talenti e a riconnettere la strada parco a via Muzii in un luogo aperto per gli eventi estivi».
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