Il consiglio approva il progetto per il supermercato Eurospin

Via libera all’intervento nella zona di Pretaro, ma è ancora da decidere la nascita di un parcheggio Luciani vota a favore dell’opera, i residenti del quartiere abbandonano l’aula in segno di protesta
FRANCAVILLA. Il supermercato Eurospin di Pretaro si farà. Da valutare se nello spazio residuo sorgerà un parcheggio o altro. Sono servite quasi tre ore di discussione da parte del consiglio comunale per arrivare ad una decisione, accolta dal disappunto dei molti residenti del quartiere Pretaro presenti in aula. Questi, nel momento in cui il sindaco ha dichiarato la sua intenzione di votare a favore del progetto, si sono alzati e sono andati via.
Loro, anche attraverso una raccolta di circa 800 firme, chiedevano di bocciare il progetto del supermercato con il parcheggio pubblico o, quanto meno, di destinare la parte pubblica al verde, all'aggregazione e all'utilità della zona. La proposta prevede che sulla proprietà privata, oggetto della discussione, il Comune autorizzi il proprietario a costruire il supermercato, ma lo stesso privato si impegni a lavorare il residuo dell'area per attrezzarla a favore della collettività.
A far saltare il banco è stato un emendamento alla delibera madre, presentato dall'assessore Davide Campli e approvato dalla maggioranza dei presenti, con cui sostanzialmente si modifica la destinazione del 65% del totale dell'area (mentre nel rimante 35% sorgerà l'Eurospin con il suo parcheggio), una superficie complessiva di 5.600 metri, in cui realizzarci altro. Ed è proprio quest'altro che ha suscitato la dura risposta dei consiglieri di opposizione, Daniele D'Amario, Alessandro Mantini, Livio Sarchese e Stefano Di Renzo. «Voi ci state chiedendo di votare un emendamento generico, in cui non si specifica cosa accadrà in quella specifica area», ha detto D'Amario, riscuotendo gli applausi dei cittadini di Pretaro. «Il nostro emendamento è un'apertura verso gli abitanti della zona e verso i consiglieri di opposizione, ma se dà fastidio invito i consiglieri a ritiralo», ha risposto il primo cittadino Luciani, che proprio qualche sera fa era stato ospite di una riunione con gli interessati. Questi ultimi gli avevano fatto capire la loro contrarietà nei confronti del progetto madre. «Il mio voto deve tener conto dell'utilità dell'operazione non solo per il quartiere Pretaro, ma per tutta la città», ha aggiunto Luciani.
Immediata la reazione di D'Amario: «Siamo stati quasi tre ore a parlare di nulla. Se le cose stanno così io non voto, né a favore, né contro e me ne vado». Ed ha salutato i colleghi. Nonostante le dichiarazioni di voto la discussione è andata avanti fino alle 22. Tra i più coinvolti il consigliere pentastellato Livio Sarchese: «Dal mio punto di vista bisognerebbe ascoltare e andare incontro alle esigenze dei cittadini, che hanno manifestato in ogni modo la loro contrarietà al progetto originale. Inoltre, quella è una zona a rischio idrogeologico, un aspetto da non sottovalutare». Nella seconda parte della seduta è andata avanti la discussione sulla riapertura di largo Orio Vergani, era all'ordine del giorno.
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