Il consiglio domani vota sulla spesa sospesa

1 Aprile 2020

La proposta di Croce (FI): «Dare garanzie a chi vuole comprare beni di prima necessità per i bisognosi»

PESCARA. Spesa sospesa nei supermercati e negozi di Pescara: chi acquista generi alimentari di prima necessità in più li potrà donare a chi ne ha bisogno a causa dell’emergenza coronavirus. Nel consiglio comunale di domani alle 15 il gruppo di Forza Italia porta all’ordine del giorno una proposta per promuovere questa iniziativa di solidarietà a Pescara.
«È il momento di essere tutti concretamente solidali», sottolinea il consigliere Claudio Croce, «di saper tendere la mano a chi sta più soffrendo in questa nuova “guerra”, perché è importante non lasciare indietro nessuno». Croce è il primo firmatario dell’ordine del giorno, sottoscritto anche dal capogruppo Roberto Renzetti e dai compagni di partito Manuela Peschi, Ivo Petrelli e Alessio Di Pasquale.
L’idea è quella di raccogliere i beni donati attraverso associazioni, parrocchie e Protezione civile, che già fanno parte della rete sociale istituita dal municipio. I generi alimentari verrebbero riuniti in una sorta di magazzino alimentare comunale. Chi è in difficoltà, mantenendo l’anonimato, potrà farne richiesta, e i volontari consegneranno la spesa a casa o come si riterrà opportuno.
Alla giunta del sindaco Carlo Masci spetterà il compito di promuovere e pubblicizzare la spesa sospesa, individuando le attività commerciali disposte a partecipare, e predisponendo le modalità di raccolta e consegna dei beni alle famiglie pescaresi.
«Stiamo attraversando un’emergenza senza precedenti» sottolinea Croce, «che richiede misure straordinarie sotto il profilo sociale. Rischiamo di assistere a un dramma nel dramma, con famiglie, anche di piccoli imprenditori, che all’improvviso sono senza lavoro e senza stipendio, ma con bollette e mutui da pagare. È di una bomba sociale che a Pescara possiamo ancora disinnescare», aggiunge l’esponente di Forza Italia, «semplicemente attivando un meccanismo virtuoso di solidarietà, aiutando chi ha difficoltà e tutelando la dignità umana».
Mentre l’amministrazione del sindaco Masci sta attivando misure economiche utili a garantire lo slittamento delle imposte comunali, «un altro strumento che possiamo attuare è quello della spesa sospesa, nata sulla falsa riga del caffè sospeso napoletano», riprende Croce, avvocato di professione, «dunque andare a fare l’acquisto dei generi alimentari di prima necessità e, contestualmente, comprare qualcosa in più da lasciare a chi ne ha bisogno, istituzionalizzando l’iniziativa al fine di dare garanzie, a chi partecipa, che la propria generosità andrà a buon fine, ossia a chi sta pagando più di altri le conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria».