Il consiglio riduce le tasse per bar e ristoranti chiusi

31 Marzo 2020

PESCARA. Via libera al rinvio dei pagamenti di Tari e Cosap e agli sconti sulle imposte per bar e ristoranti chiusi. L’apposita delibera, presentata dall’assessore ai tributi Eugenio Seccia, che...

PESCARA. Via libera al rinvio dei pagamenti di Tari e Cosap e agli sconti sulle imposte per bar e ristoranti chiusi. L’apposita delibera, presentata dall’assessore ai tributi Eugenio Seccia, che contiene tutte queste misure per aiutare le famiglie e le imprese in difficoltà per l’emergenza coronavirus, è stata approvata ieri pomeriggio dal consiglio comunale riunito per la prima volta nella storia di Pescara in diretta streaming direttamente dalle case dei consiglieri. Durante la seduta, è stata approvata anche l’abolizione della cosiddetta tassa sull’ombra, ossia il Canone di occupazione del suolo pubblico (Cosap) applicato fino ad oggi ai negozi, bar e ristoranti con tende esterne fisse o retraibili. Ma andiamo con ordine.
SCADENZE RINVIATE. La delibera, approvata ieri dalla maggioranza e dall’opposizione, conferma innanzitutto il rinvio delle scadenze dei pagamenti della tassa sui rifiuti (Tari) e del Canone di occupazione del suolo pubblico (Cosap). I termini per la Tari sono slittati al 31 maggio, per la prima rata; 31 luglio, seconda; 30 settembre, terza; 30 novembre, quarta. Il pagamento in un’unica soluzione resta fissato al 16 giugno. Le scadenze della Cosap, invece, sono slittate al 31 maggio per i passi carrabili e al 30 giugno per tutte le altre tipologie. Inoltre, un emendamento del consigliere Carlo Costantini ha disposto la proroga dei pagamenti al 30 settembre degli affitti di immobili di proprietà comunale.
SCONTI SULLE IMPOSTE. Un emendamento alla delibera presentato dai consiglieri e presidenti delle commissioni Finanze e Commercio, Salvatore Di Pino e Fabrizio Rapposelli a nome della maggioranza, prevede di utilizzare i risparmi derivanti dal minore conferimento dei rifiuti per ridurre le tariffe della Tari in favore di imprese, negozi e pubblici esercizi rimasti chiusi in questo periodo.
La delibera prevede anche di esentare dal pagamento della Cosap gli operatori economici durante il periodo di chiusura delle attività per l’emergenza coronavirus. Un secondo emendamento firmato da Di Pino e Rapposelli estende questa norma anche alle attività che hanno chiuso pur non essendo obbligate dalle misure del governo, ma che abbiano comunicato la chiusura allo sportelli Suap. Critici i consiglieri del centrosinistra che si sono visti bocciare le loro richieste di modifica. Tra queste l’incremento da quattro a sei rate della Tari, un aumento delle esenzioni dell’addizionale Irpef e il congelamento della Cosap, per le attività economiche chiuse, fino a 31 dicembre 2020.
VIA LA TASSA SULLE TENDE. Un’altra delibera approvata ieri pomeriggio dal consiglio comune riguarda l’eliminazione del pagamento della Cosap per i negozi, bar, ristoranti e pub che hanno tende fisse o retraibili esterne ai locali.(a.ben)
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