Il Consiglio va deserto Salta il voto sul mercatino

18 Gennaio 2017

PESCARA. Il mercatino etnico può attendere. Devono aver pensato questo, ieri mattina, i consiglieri di maggioranza che hanno dato forfait disertando la seduta in cui si doveva discutere la delibera...

PESCARA. Il mercatino etnico può attendere. Devono aver pensato questo, ieri mattina, i consiglieri di maggioranza che hanno dato forfait disertando la seduta in cui si doveva discutere la delibera per consentire il proseguimento dei lavori di arredamento del mercato nel sottopasso di via Ferrari.

Alle 10,15, quando il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli ha fatto l’appello in seconda convocazione, in aula c’erano solo 10 consiglieri di maggioranza, su 22 e 6 dell’opposizione. Ma gli esponenti del centrodestra, viste le assenze, sono usciti dall’aula facendo mancare il numero legale. La seduta, quindi, è saltata e tutte le delibere, tra cui quelle del mercatino etnico, degli atti di indirizzo sull’urbanistica della città e del palazzo da costruire nel parco delle Naiadi, sono state rinviate. Gli ambulanti senegalesi, sfrattati dalla stazione il 18 maggio dell’anno scorso, attendono da otto mesi una sistemazione definitiva per tornare a lavorare. I lavori nel sottopasso, cominciati a luglio, si sono interrotti un mese dopo perché è necessaria una variante al prg. Ma la maggioranza è divisa sul progetto e l’approvazione della delibera è un’incognita.

Il sindaco Marco Alessandrini, dopo la seduta andata deserta, ha annunciato che le tre delibere verranno riportate in aula dopo l’approvazione del bilancio di previsione, cioè a febbraio. Ma perché tante assenze nella maggioranza in una seduta, del consiglio comunale così importante, convocata, tra l’altro per le 9 del mattino? Alcuni consiglieri si sono giustificati dando la colpa alla nevicata della notte precedente. Qualche maligno, invece, sospetta che le assenze siano state organizzate ad hoc per non far svolgere l’assemblea civica e far saltare quella delibera. I consiglieri della lista Pescara in Testa Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore sostengono che le cause delle assenze nella maggioranza sarebbero da ricercarsi «nei traumi legati ai risultati delle elezioni provinciali, allo scontro sul progetto di Pescaraporto, al mercatino etnico e all’agitazione della Lista Teodoro». «La città ha bisogno al più presto di un’altra coalizione di governo», ha detto Testa.(a.ben.)

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