Il contributo dei vigili urbani al reparto intensivo pediatrico

MONTESILVANO. Adesivi colorati sulle pareti e dispositivi per proiettare immagini luminose sul soffitto, così da regalare allegria e magia ai piccoli pazienti dell’ospedale di Pescara. Sarà possibile...
MONTESILVANO. Adesivi colorati sulle pareti e dispositivi per proiettare immagini luminose sul soffitto, così da regalare allegria e magia ai piccoli pazienti dell’ospedale di Pescara. Sarà possibile grazie alla generosità della polizia municipale di Montesilvano che, in occasione del Trofeo San Sebastiano, il quadrangolare di calcio a 5 con le altre forze dell’ordine (guardia di finanza, polizia e carabinieri), ha raccolto circa 1.260 euro per scopi benefici. Come accade ormai da 19 anni, infatti, il gruppo sportivo dei vigili urbani porta avanti il connubio tra calcio e solidarietà che finora ha permesso al comando diretto da Nicolino Casale di devolvere circa 80mila euro e 200 quintali di derrate alimentari alle varie associazioni del territorio. Tra le realtà del Terzo settore incontrate in questi anni, i vigili di Montesilvano hanno preso a cuore la causa di Noemi Sciarretta, la piccola abruzzese affetta da Sma che ha dato il nome all’associazione Progetto Noemi Onlus. È proprio a questo progetto che, nell’edizione 2019 del Trofeo, il gruppo sportivo coordinato da Roberto Marzoli ha deciso di destinare le risorse raccolte. Ieri mattina un maxi assegno simbolico è stato consegnato dai vigili e dal sindaco Ottavio De Martinis al padre di Noemi, Andrea Sciarretta, alla presenza dei rappresentanti delle varie forze dell’ordine e dell’assessore allo sport Alessandro Pompei. «Siamo davvero felici di questo rapporto che si è creato con i vigili di Montesilvano», ha commentato il padre di Noemi «perché ogni passo come questo è il segnale che le istituzioni ci sono e che sono attente alle esigenze dei bambini in difficoltà e delle loro famiglie». Il contributo dei vigili di Montesilvano servirà all’umanizzazione del reparto di terapia sub intensiva pediatrica diventato operativo nel 2018 su impulso dell’associazione. «So quanto è difficile trascorrere periodi molto lunghi all’interno di reparti ospedalieri che, pur essendo attrezzatissimi, sono freddi e asettici per i bambini e per le famiglie», ha detto Sciarretta. «Attraverso questo contributo riusciremo a rendere più accogliente il reparto». (a.l.)

