Il cordoglio del sindaco: «Un’istituzione per Pescara e per i giovani del quartiere»

14 Luglio 2020

«Per Pescara è stato un’istituzione non solo in ambito religioso. Ora don Palmerino farà le sue lezioni in paradiso». È vibrante il ricordo del sindaco Carlo Masci che lo scorso anno ha voluto...

«Per Pescara è stato un’istituzione non solo in ambito religioso. Ora don Palmerino farà le sue lezioni in paradiso».
È vibrante il ricordo del sindaco Carlo Masci che lo scorso anno ha voluto rendere omaggio allo storico parroco della Beata Vergine Maria del Rosario premiandolo con il Ciattè d'oro «in riconoscimento della sua opera di apostolato e di vita intesa in tutte le sue declinazioni».
«È stato uomo unico, inarrivabile, colto, intelligente, umano, presente sempre e con tutti, le sue parole, le sue azioni, le sue opere rimarranno nella storia della nostra città. È un giorno triste per Pescara, per la nostra comunità, per le persone di fede», sottolinea Masci in una nota, «attorno alla sua chiesa, la Madonna del Rosario, ha fatto crescere una comunità vera, unita, che si riconosce ancora oggi in quella identità ecclesiastica, ha voluto che la sua chiesa fosse un luogo aperto a tutte le manifestazioni del sociale, facendola crescere per dimensioni e diversificato spirito di servizio». Ricorda, il primo cittadino che vive nello stesso quartiere della parrocchia, che don Palmerino «svolgeva la sua missione pastorale anche nelle scuole, alle elementari di via Cavour, alle medie e al liceo classico. Per i giovani è stato un punto di riferimento e di formazione cristiana, per gli anziani ha rappresentato il sacerdote del conforto e della buona parola». (c.co.)