Il Coro Verdi ricorda Leonia Vetuschi

27 Giugno 2015

Il complesso vocale in concerto oggi nel chiostro San Giovani a Teramo per il mezzosoprano

TERAMO. Nel segno del mezzosoprano teramano Leonia Vetuschi, interprete apprezzata in Italia e all'estero, scomparsa in aprile, si conclude oggi a Teramo la 17ª edizione di Giugno in Coro, rassegna dedicata alla polifonia dall'associazione corale Giuseppe Verdi. Dopo Voci delle Ville (Ortona), Coro Livenza (Sacile), La figlia di Jorio (Orsogna), la manifestazione chiude con i padroni di casa. L'appuntamento con il Coro Verdi, diretto da Antonio Di Marco, è alle ore 18.30 nel chiostro di San Giovanni (piazza Verdi). Ingresso libero.

La prestigiosa corale teramana, tra le più antiche istituzioni culturali abruzzesi, fondata nel 1948 dal maestro Ennio Vetuschi, che ne è stato anche il primo direttore, proporrà, oltre al repertorio popolare abruzzese, un viaggio canoro attraverso l'Italia e, nel centenario della Grande guerra, canti alpini e patriottici (La leggenda del Piave, La bandiera tricolore, Il canto degli italiani), con l'accompagnamento dell'ensemble di fiati dell'Istituto musicale Gaetano Braga, Lucio Coccetti alla fisarmonica, Gianni Saccomandi alla chitarra. Il concerto si aprirà con l'omaggio a Leonia Vetuschi, rappresentante del belcanto abruzzese. Dopo un ricordo del mezzosoprano da parte di Italo Di Dalmazio, presidente dell'associazione Verdi, il maestro Vetuschi tornerà a dirigere il suo coro nello struggente “Il lamento di una vedova” (noto anche come “Mare maje”, di Anonimo del Seicento), brano registrato dalla sorella Leonia, stasera riproposto dal soprano Simona Antonini. Laureata in Lettere, Leonia Vetuschi si era prima diplomata con il massimo dei voti in canto nell'Istituto Braga, per poi perfezionarsi all'Accademia di Santa Cecilia e all'Accademia Chigiana. Nel suo Braga era poi stata a lungo titolare di cattedra. Già nel Coro Verdi, l'artista abruzzese aveva percorso una lunga carriera solistica internazionale, costellata di premi e riconoscimenti, come le vittorie nei concorsi dei teatri Belli di Spoleto, San Carlo di Napoli, Massimo di Palermo, e la medaglia d'oro nella vetrina Voci verdiane di Busseto. Aveva cantato nei maggiori teatri italiani e stranieri (Fenice di Venezia, Opera di Roma e Terme di Caracalla, Bellini a Catania, Comunale a Bologna, Petruzzelli a Bari, Teatro nazionale di Sofia, e poi Salisburgo, San Pietroburgo, Bonn, Francoforte, Toronto e Ottawa) sotto la direzione di famose bacchette, Gavazzeni, Bellugi, Gelmetti, Oren. Tra le tante attività, le registrazioni per la Rai e l'insegnamento del melodramma italiano nel conservatorio Rimski-Korsakov di San Pietroburgo.

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