Il Covid fa altri due morti Sono 72 i nuovi contagiati

Le vittime: 67enne di Giulianova e un 60enne di Cupello dipendente Pilkington
PESCARA. Altri due morti nel giro di ventiquattr'ore. Dopo un mese e mezzo senza decessi legati al coronavirus, nell'ultima settimana si registrano quattro vittime in Abruzzo, che fanno salire il bilancio totale a 476.
Gli ultimi decessi riguardano un 67enne di Giulianova e un 60enne di Cupello mentre la curva del contagio continua a salire. Settantadue i nuovi casi accertati, che fanno riferimento a sabato, domenica e lunedì. Sale il numero degli attualmente positivi ed aumentano le persone ricoverate in ospedale. I posti che man mano si riempiono nelle strutture sanitarie confermano quanto il quadro stia peggiorando rapidamente. A Teramo, ad esempio, le Malattie infettive sono al completo.
ANCORA VITTIME. Con la nuova circolazione del virus, come previsto dagli esperti, sono in aumento i pazienti sintomatici ed anche quelli in condizioni più critiche, il cui quadro clinico può evolversi negativamente. Nella notte tra domenica e lunedì è morto un 67enne di Giulianova che aveva gravi patologie pregresse.
Ieri pomeriggio, invece, al Covid Hospital di Pescara, dov’era ricoverato dal 9 settembre, è deceduto un 60enne di Cupello, Antonio Piccirilli, dipendente della Pilkington di San Salvo risultato positivo nelle scorse settimane. Gli ultimi due decessi recenti fanno seguito a quelli dell'87enne di Sulmona morto venerdì e di un 76enne di Castiglione Messer Raimondo, deceduto lunedì scorso. Prima di loro era dal 28 luglio che non si registravano vittime.
NUOVI CASI. Settantadue i nuovi casi accertati negli ultimi tre giorni: 23 si riferiscono a sabato, 36 a domenica e 13 a ieri.I dati sono stati accorpati perché, per questioni tecniche, i risultati degli esami di laboratorio sabato e domenica non sono stati elaborati. Il totale regionale sale così a 4.209. Dei nuovi casi, 25 riguardano la provincia di Pescara, dove il totale sale a 1.805; 17 quella di Teramo (totale 778); 14 il Chietino (993) e undici l'Aquilano (595).
Un nuovo caso riguarda un paziente residente fuori regione, mentre per quattro sono in corso verifiche sulla provenienza.
CONTAGI OVUNQUE. Tra i nuovi positivi il paziente più giovane è una bimba di 6 anni di Ortona, mentre il più anziano ne ha 89. Molti dei contagi riguardano l'area metropolitana - sette a Pescara, quattro a Chieti, tre a Francavilla al Mare, due a Spoltore - ma il virus si diffonde un po' ovunque, dalla costa alle aree interne, dalle città ai paesini. Quattro nuovi casi, ad esempio, ad Alanno, altrettanti all'Aquila e Giulianova. Due quelli registrati a Sulmona. Tre contagi, poi, riguardano Rocca Santa Maria, paesino, abitato da 500 anime, che si trova nel Teramano, a mille metri sul livello del mare, nell'area in cui confinano l'Abruzzo, il Lazio e le Marche. Proprio lì, nei giorni scorsi, si erano registrati altri casi, alla cui origine c'è una festa di compleanno che si è svolta una quindicina di giorni fa a Teramo. Una vicenda emblematica di quanto le situazioni più a rischio siano quelle conviviali.
REPARTO PIENO. Proprio nel Teramano la situazione inizia a destare preoccupazione, tanto che ieri la Asl ha lanciato un appello al senso di responsabilità. Il direttore generale dell'azienda sanitaria, Maurizio Di Giosia, parla di «un lento e progressivo peggioramento dell'epidemia di SarsCov2, con un aumento di focolai di cui molti associati ad attività ricreative», mentre il direttore delle Malattie infettive dell'ospedale Mazzini, Pierluigi Tarquini, sostiene che «qui siamo già alla seconda ondata» e che «le misure di contenimento anti-Covid che abbiamo usato fino adesso in questo momento in provincia non stanno funzionando più». Al punto che i 10 posti del reparto sono tutti occupati da pazienti affetti da Covid.
AUMENTANO I RICOVERI. Gli attualmente positivi al virus, d'altronde, sono aumentati di 50 unità, per un totale di 729. Con l'aumentare dei casi, aumentano i pazienti sintomatici e quelli ricoverati negli ospedali della regione. In poche ore sono dieci in più, per un totale di 58. Invariato, fortunatamente, il numero di coloro che sono intubati in rianimazione. Tutti gli altri, 676 persone (+50), sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Per quanto riguarda le guarigioni o dimissioni dagli ospedali, negli ultimi tre giorni se ne registrano 21 (3.005 il totale).
TANTI TAMPONI. Sono quasi 4mila i tamponi eseguiti tra sabato e lunedì. Hanno superato i 186mila quelli effettuati dall'inizio dell'emergenza. L'attività diagnostica, infatti, è fondamentale per intercettare i soggetti positivi, soprattutto gli asintomatici che diffondono il virus senza rendersene conto, e per circoscrivere i focolai che, giorno dopo giorno, si registrano in Abruzzo. Grazie al supermacchinario acquistato dalla Asl di Pescara, i laboratori possono eseguire oltre 3mila test in 24 ore. Una capacità diagnostica che sarà determinante con l'arrivo dell'autunno, quando, secondo le previsioni, la situazione peggiorerà.

