Il Covid non si arresta e fa 2 vittime tra i no vax

20 Ottobre 2021

Alija Ferik, 45 anni, e Pierina Cistola, 86, ma ieri c’è stato anche un terzo decesso  Il virologo Fazii: «Anche i più giovani rischiano senza vaccino». I nuovi casi sono 46

Alija Ferik, 45 anni, residente a Teramo ma originario del Kossovo, e Pierina Cistola, 86enne di Alba Adriatica, sono le ultime vittime fatte dal Covid in Abruzzo.
Erano accomunati da una triste caratteristica: non si erano ancora vaccinati. «Purtroppo chi paga le conseguenze più pesanti del Covid, in questa fase, sono i non vaccinati», chiarisce Paolo Fazii, direttore dell'unità operativa complessa di Microbiologia e virologia dell’ospedale di Pescara «e anche chi è più giovane rischia parecchio se non si immunizza al più presto con due dosi». Ma ieri in Abruzzo è stato registrato anche un terzo decesso: si tratta di Salvatore Panté di 89 anni, maresciallo dei carabinieri in pensione e genitore di Carmelo, stimato ingegnere di Pettorano sul Gizio. Avrebbe dovuto ricevere la terza dose l’11 ottobre scorso, ma a causa di un principio di influenza la vaccinazione è stata spostata di qualche giorno, fino a sabato mattina quando il tampone è risultato positivo al Covid.
LA SITUAZIONE
IN ABRUZZO «I casi Covid totali, registrati in Abruzzo nelle ultime 24 ore, sono stati 46. La più giovane è una bambina di 2 anni della provincia dell’Aquila, la più anziana è una 97enne residente in provincia di Teramo. «La situazione al momento è tranquilla in Abruzzo. Abbiamo sotto controllo i pochi casi ospedalizzati», prosegue Fazii, «ma la maggior parte delle persone che finisce in ospedale non ha fatto il vaccino. Molte di loro hanno paura, ma sono timori infondati. Perché i vaccini al momento stanno facendo il nostro gioco, insieme all’alta temperatura che in queste settimane comunque ci sta dando una mano. Il virus circola meno e la campagna vaccinale sta funzionando: il Green pass è stato una molla decisiva. Purtroppo però resta ancora una fetta di irriducibili che non si vaccina. Alcuni non possono farlo per legittimi motivi di salute. Ma sarebbe fondamentale vaccinare tutti proprio per proteggere i più fragili. In ogni caso, c’è da dire che il nostro comportamento attuale sta producendo risultati importanti: stiamo tenendo distanze e mascherine e il calo dei contagi lo dimostra».
L’ASSALTO
ALLE FARMACIE
Negli ultimi quindici giorni c’è stato anche un vero assalto alle farmacie per avere il Green pass delle 48 ore (ottenuto tramite tampone).
«Nel laboratorio in cui lavoro ora stiamo facendo pochi tamponi» conferma Fazii, «perché vanno tutti in farmacia. In ogni caso, l’intero sistema sanitario abruzzese è pronto per un’eventuale nuova ondata. Credo che non avremo decessi comparabili a quelli dello scorso anno, ma la circolazione del virus potrebbe aumentare nei prossimi mesi». Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2.369 tamponi molecolari, a cui si aggiungono 13.841 test antigenici. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici, è pari a 0,28 per cento.
I RICOVERI
E L’IMMUNITÀ DI GREGGE L’Abruzzo ha già raggiunto il traguardo dell’80% di vaccinati con due dosi, ma secondo Fazii la lotta al virus è ancora lunga: «Contro il Covid l’80% di vaccinati con due dosi non basta. Bisognerebbe arrivare almeno al 90% dei vaccinati, ma c’è anche un’altra questione: molti paesi poveri non hanno ancora ricevuto neppure la prima dose e questo pone il rischio concreto di veder nascere nuove varianti». Per quanto riguarda la situazione negli ospedali, resta invariato il numero dei ricoverati in area medica (56 pazienti), mentre in 4 (-1 rispetto a ieri) si trovano al momento in terapia intensiva, Altri 1.233 pazienti (-44) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza da parte delle Asl.
I NUOVI SCENARI
L’obbligo di Green pass anche a lavoro ha messo alle strette i più scettici sul vaccino, ma secondo il virologo Fazii «per risolvere questa situazione bisognerebbe imporre il vaccino obbligatorio, altrimenti vedremo ancora farmacie assaltate. Credo sia questo l’unico modo per dare una scossa definitiva e spingere anche i più scettici a vaccinarsi».
Nelle ultime 24 ore, inoltre, sono stati registrati anche 88 guariti.