Il Covid non si ferma: altri 25 morti e 442 casi

7 Marzo 2021

La vittima più giovane ha 52 anni. Pescara supera la soglia dei 15mila positivi Ma i contagi non sono più concentrati nell’area metropolitana: si estendono

Ci sono una 52enne del Teramano e una 59enne della provincia di Pescara tra le vittime segnalate ieri. In totale altri 25 morti: il virus non risparmia nessuno e anche i contagi crescono su tutto il territorio regionale, varcando i confini dell'area metropolitana di Pescara e Chieti dove finora si era concentrata la diffusione della variante inglese del Covid. Resta difficile, seppur stazionaria, la situazione nelle terapie intensive e nei reparti di medicina Covid, con un rapporto di occupazione dei posti letto rispetto al numero degli abitanti tra i peggiori d'Italia. La buona notizia sta nel numero dei guariti che si avvicina a quello dei nuovi positivi.
Leggermente in calo anche il tasso di positivi rispetto al numero dei tamponi molecolari che scende di un punto e mezzo percentuale rispetto al giorno precedente. Ma la provincia di Pescara tocca la soglia dei 15mila contagiati dall’inizio dell’emergenza.
I CASI. Oltre cento casi in meno rispetto al giorno prima.
I nuovi positivi sono stati 442 e, a parte una moderata prevalenza registrata nella provincia di Chieti, sono distribuiti in modo equilibrato tra tutte le province. In quella di Chieti sono risultate positive anche una bambina di 7 mesi e un'anziana di 98 anni.
Nelle ultime 24 ore risultano però guarite o dimesse 425 persone mentre gli attualmente positivi sono 9 in meno rispetto al giorno precedente. Il numero di tamponi molecolari analizzati ieri ha raggiunto quota 5.458 portando il totale dei test analizzati dall'inizio della pandemia a 776.589.
Il rapporto tra test molecolari eseguiti e positivi è stato nella giornata di ieri di 8.1%, il giorno precedente del 9.73%.
I tamponi antigenici analizzati sempre ieri, grazie alle campagne di screening in corso in diversi comuni della regione, sono stati 1.848. Il Comune con il maggior numero di contagi giornalieri sono tutti nella provincia di Pescara, in particolare Montesilvano 27 e Pescara 26. Si cono poi Roseto con 26 casi, Francavilla 22, L'Aquila 19, Chieti e Teramo 16, Lanciano 12, Lettomanoppello e Pizzoli 11.
I contagi settimanali ammontano a 3.400, in quella precedente erano stati 3.020 e quella ancora prima 3.062.
I DECESSI. Le persone decedute sono state 25 di cui 12 nella della provincia di Pescara, tre in quella di Chieti, altrettanti nel Teramano e una in provincia dell'Aquila.
Si tratta di un 93enne di Montesilvano, un 93enne di Altino, una 92enne di Tagliacozzo, una 87enne e un 87enne di Pescara, un 86enne di Montorio al Vomano, una 86enne di Moscufo, una 84enne di Silvi, una 80enne di Spoltore, un 79enne di Città Sant'Angelo, una 73enne di Spoltore, un 72enne di Montesilvano, un 71enne di Pescara, un 71enne di Spoltore, una 69enne di Francavilla, una 68enne di Montesilvano, una 65enne di Lanciano e infine una 59 di Pianella e una 52enne di Bellante. Ci sono poi altre sei persone morte negli ultimi giorni e segnalate ora per la prima volta.
In una settimana i morti sono stati 93, a fronte degli 81 registrati la settimana precedente e i 63 in quella prima. Dall'inizio dell'anno i decessi in Abruzzo sono stati 602.
I RICOVERI. Continuano a soffrire i reparti di terapia intensiva abruzzesi con gli ospedali che segnalano una difficile situazione.
I posti letto in intensiva occupati sul totale disponibile in Abruzzo sono 86, uno in meno rispetto al giorno precedente. Attualmente il tasso di occupazione è al 41%, a fronte di una soglia di allarme del 30%.
I nuovi accessi nelle intensive ieri sono stati 11, con un saldo, considerando dimissioni e decessi, che fa quindi registrare un posto letto libero in più. Dall'inizio dell'anno sono finite in terapia intensiva in Abruzzo 301 persone, 45 solo nell'ultima settimana, esattamente come in quella prima, mentre nelle due precedenti erano state 50 e 30.
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