Il Covid ora torna a far paura: 1.500 contagi in un solo giorno

Un numero così alto non si registrava da oltre un mese. L’Aquila e Pescara le città più colpite
È il primo vero picco dei contagi della nuova ondata: ieri in Abruzzo 1.478 casi in un solo giorno, quanti non se ne registravano da oltre un mese e oltre 500 in più rispetto a martedì della settimana scorsa. Ma i numeri sono destinati a crescere ancora, spinti in alto dalle appena arrivate sottovarianti Omicron 4 e 5, ancora più trasmissibili e in piena “invasione” della regione. Ne è convinto il direttore del laboratorio di Virologia e Microbiologia della Asl di Pescara Paolo Fazii, preoccupato per i tanti asintomatici e paucisintomatici che, non sapendo di essere positivi, «fanno correre il virus». Il virologo stila anche il decalogo delle precauzioni da assumere per l’estate per ridurre le possibilità di contagiarsi durante l’estate e far circolare troppo il Covid in vista dell’autunno. Ma la crescita dei contagi preoccupa anche per le possibili conseguenze negli ospedali. «Temiamo un rialzo anche del numero dei ricoveri nelle prossime settimane», dice Alessandro Grimaldi, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale dell’Aquila, città che proprio ieri ha fatto registrare più contagi di tutti in regione.
I TIMORI DEI MEDICI
IN PRIMA LINEA
L’infettivologo Grimaldi manifesta i timori di chi è in prima linea in reparto: «Mentre negli anni scorsi in questo periodo c’era calma piatta o quasi, ora vediamo una nuova impennata dei contagi. Questo ancora non si riflette nel numero dei pazienti ricoverati, in tanti vengono curati a casa. Ma, per la legge dei grandi numeri, se i contagi continueranno a impennarsi, temiamo anche il rialzo dei ricoveri in ospedale nelle prossime settimane. A rischio sono i pazienti più anziani e più fragili, in particolare quelli con co-morbidità e i non vaccinati: loro possono incorrere in gravi complicanze anche se Omicron si dimostra meno aggressiva delle altre varianti del virus. Per questo, è necessario che i fragili ricevano subito la quarta dose del vaccino e che tutti mantengano precauzioni, anche in estate».
L’APPELLO ALL’ATTENZIONE
DEL VIROLOGO
È il virologo Fazii a spiegare come comportarsi in estate, premettendo: «Era da aspettarsi un rialzo dei contagi. Non solo perché le tre sottovarianti in circolazione – Omicron 2, 4 e 5 – sono estremamente contagiose, ma anche perché ormai siamo stanchi delle restrizioni della pandemia, quindi c’è un allentamento dell’attenzione. Sta venendo meno l’uso della mascherina che ci ha salvati. Mentre queste versioni del virus producono tanti asintomatici e paucisintomatici che non sanno di essere positivi e che fanno correre il virus. Il problema è che c’è chi però va davvero incontro a complicanze, sui grandi numeri». Quindi l’appello: «Per questo, dobbiamo continuare ad usare la mascherina al chiuso, anche sui mezzi puri, pure se cadrà l’obbligo. Dove non c’è ricambio d’aria, infatti, si rischia tantissimo. Inoltre bisogna evitare assembramenti anche all’aperto. Altrimenti in autunno, quando il virus con il freddo sarà più forte, il covid avrà già una platea enorme di positivi di partenza e ci farà ancora più male».
IMPENNATA DEI CASI
MA I RICOVERI SONO STABILI
Il bollettino regionale di ieri segnala il numero altissimo, appunto, di 1.478 nuovi casi. Per trovare un numero simile bisogna tornare al 17 maggio scorso, quando dominava ancora in solitaria la Omicron 2, ma i suoi numeri erano già in discesa da un paio di settimane. Per capire quanto siano cresciuti i contagi negli ultimi giorni, bisogna rapportare il dato di ieri al martedì della settimana scorsa – il 14 giugno – quando i nuovi positivi furono un terzo in meno, 920.Altissimo anche ieri il tasso di positività dei tamponi, poco sotto al 20%. I test molecolari eseguiti in 24 ore sono stati infatti 1.621, mentre gli antigenici 5.902. La maggior parte dei nuovi contagi è stata registrata nelPescarese (384), seguita dall’Aquilano (364). Poi il Chietino (352) e il Teramano (339). Ma è L’Aquila la città con più contagi in 24 ore – 109 – seguita a ruota da Pescara con 103. Staccate Teramo con 64 nuovi positivi, Montesilvano con 61, Avezzano con 60, Vasto con 48, Chieti con 46, Sulmona con 35 e Lanciano con 31.
Al netto dei 691 nuovi guariti, il numero degli abruzzesi attualmente positivi torna a risalire e a riavvicinarsi alla soglia di ventimila:sono 19.670 per la precisione. Di questi, sono 108 quelli ricoverati nei reparti di area medica: il numero è sceso di 5 unità nelle ultime 24 ore, dopo il lieve rialzo di lunedì. Sono ancora 2, invece, i pazienti in terapia intensiva.
Il bollettino regionale di ieri segnala però altre tre vittime delle complicanze del Covid: si tratta di una 73 di Sulmona e di un 88 di Tortoreto, mentre il terzo decesso risale ai giorni scorsi ma non era stato ancora contato ufficialmente.

