Il cratere sismico “salva” tutti i reparti

20 Aprile 2017

POPOLI. Tutti soddisfatti a Popoli della proposta contenuta nel nuovo Atto aziendale della Asl per quanto attiene l’ospedale della Santissima Trinità. «Considero positivo», afferma il sindaco...

POPOLI. Tutti soddisfatti a Popoli della proposta contenuta nel nuovo Atto aziendale della Asl per quanto attiene l’ospedale della Santissima Trinità. «Considero positivo», afferma il sindaco Concezio Galli «che esso rispecchi i contenuti del decreto legge 8 del 09 febbraio 2017 che stabilisce che la struttura di Popoli, sita nel cratere sismico, possa godere della moratoria di tre anni del decreto Lorenzin, e che nello stesso periodo non possa essere sottoposta ad interventi di rimodulazione. Oggi il decreto legge 8», va avanti il primo cittadino, «che contiene l’ormai noto emendamento proposto dal parlamentare Pd Antonio Castricone, è legge in quanto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 84 del 10 aprile scorso. Viene confermato quindi l’attuale assetto dell’ospedale, con le diverse Unità oggi presenti quali i Pronto soccorso, Rianimazione, Riabilitazione, Medicina, Chirurgia e Ortopedia e le altre unità e servizi annessi alle strutture di supporto in funzione nel presidio. Abbiamo chiesto comunque che la Radiologia mantenga l'Unità operativa dipartimentale e non sia Unità operativa semplice come riportato nella proposta avanzata dalla direzione generale, in quanto con l’attivazione della risonanza magnetica, la Tac e le nuove dotazioni tecnologiche tale reparto diventa un altro elemento di elevata qualità nell’ambito del presidio stesso. Ritengo questo un buon punto di partenza su cui lavorare al fine di sviluppare, con la Direzione generale, un Atto che, tenendo conto delle eventuali modifiche da apportare, dovrà poi essere approvato definitivamente dalla Regione Abruzzo».

Anche la Rsu ospedaliera si dichiara soddisfatta del documento della direzione generale Asl, che sancisce, almeno per tre anni, l’assetto per la struttura sanitaria. «Accettiamo tutto», dice il sindacalista Crescenzo Sabatini della Cgil, perché conferma quanto da noi da sempre auspicato, che l’ospedale rimanesse con la sua qualificazione di ospedale per acuti e riabilitazione. Ci saremmo comunque aspettati che ci fosse stata anche la previsione di una unità operativa di cardiologia e per quanto attiene la Riabilitazione, non si concorda con una sua rimodulazione, prevedendo l’inserimento del codice 75 (alta riabilitazione intensiva) alla sola Ucg-Rai e non come chiesto, anche all'unità operativa complessa di Medicina e Riabilitativa comprendente Riabilitazione motoria, cardiorespiratoria e cerebrolesi. Infine», prosegue il sindacalista, «rileviamo una criticità per la Radiologia che rappresenta a nostro giudizio un settore strategico per il futuro dell'ospedale, oggi fornito di Tac e Rmn, e che è stata inserita nella bozza dell'Atto aziendale come unità semplice e non dipartimentale. Da tenere presente ora la tempestività dei procedimenti visto che l'Atto aziendale va approvato dalla Regione e recepito dal Ministero».