Il direttore del Parco ribadisce: «Non sarà mai consentito fare il bagno alla Cisterna»

29 Giugno 2017

«L’ente Parco non c’entra con l’operato dei carabinieri forestali che hanno applicato una norma della legge regionale sulla protezione degli ecosistemi naturali. Ed è noto a tutti, tra l’altro, che è...

«L’ente Parco non c’entra con l’operato dei carabinieri forestali che hanno applicato una norma della legge regionale sulla protezione degli ecosistemi naturali. Ed è noto a tutti, tra l’altro, che è vietato fare il bagno nelle pozze dell’Orta». A parlare è il direttore del Parco della Majella, Oremo Di Nino, che ricorda come l’incasso di quelle sanzioni andrebbero alla Regione e non al Parco.
«Le norme regionali sono più gravose di quelle del Parco. Prendi la legge 3 sull'agricoltura. Se si commettono infrazioni», continua il direttore, «la normativa prevede una sanzione al massimo di mille euro comminata dal Parco, ma di dieci volte maggiore dalla Regione. Come Parco», va avanti Di Nino, «non più di una settimana fa ho avuto un incontro con il comandante generale dei carabinieri forestali Ciro Lungo e quello del Comando carabinieri territoriali ambientali, colonnello Clara D'Arcangelo, ai quali ho manifestato le priorità di controllo da noi desiderate che vanno dagli interventi contro il bracconaggio, al pascolo di animali lasciati allo stato brado come cavalli e bovini, fino al taglio abusivo dei boschi. Non che le altre cose non siano importanti, ma queste possono sconvolgere gli ambienti protetti in maniera molto pesante. Ricordo, tra l’altro, che la Regione ha tolto dal bilancio le risorse per l’impiego dei Canadair utilizzati contro gli incendi. Sulle possibilità di visita ed escursione nelle zone Parco», prosegue il direttore, «siamo forniti di carte specifiche sulla sentieristica, sui percorsi mountain bike o per “l’altra neve”, e si tratta di sentieri segnati e protetti, forniti di tabelle esplicative. L’escursionista deve rispettare le indicazioni. I percorsi sono stati provvisti di presidi di sicurezza realizzati da associazioni ambientaliste, pro loco, entrate in convenzione con il Parco. Deve essere chiaro, infine, che alla Cisterna di Bolognano o alle cascate del Cusano di Abbateggio non sarà mai consentito fare il bagno. Stiamo studiando la possibilità di avvicinarsi il più possibile a queste oasi per farle meglio conoscere agli escursionisti, nei periodi dell'anno con meno portata d'acqua». (w.te.)