Il distretto Asl resta un cantiere La Cisl: urgenti nuovi servizi

23 Gennaio 2016

Montesilvano, l’assessore alla Sanità Paolucci e il deputato Castricone all’incontro con il sindacato Farina: «Necessari dialisi, diabetologia e radiologia». Cozzi: «I tempi? Ormai manca poco»

MONTESILVANO. Ma quando aprirà il nuovo Distretto sanitario di via Di Vittorio? È questa la prima domanda posta dal pubblico che ieri pomeriggio ha gremito la sala Di Giacomo di Palazzo Baldoni in occasione dell’incontro-dibattito “Abitare il Futuro: riflessioni sul ruolo del distretto sanitario di Montesilvano” promosso dall’Università Popolare della Terza Età e dalla Fp-Cisl. Il convegno, al quale hanno preso parte l’assessore regionale Pd alla Sanità Silvio Paolucci, il deputato Pd Antonio Castricone, l’assessore comunale Valter Cozzi, i segretari territoriali di Cisl e Fp-Cisl Umberto Coccia e Davide Farina, e il presidente dell’associazione Giuseppe Tini, ha rappresentato un’occasione per sollecitare le amministrazioni all’apertura della nuova struttura ma anche per fare il punto sul futuro di quella che è stata definita la «cittadella della salute».

A farsi portavoce delle esigenze degli utenti, e in particolare degli anziani, è stato in particolare Farina: «Pensare che il nuovo distretto sanitario possa essere attivato con il solo trasloco dell’esistente nei precedenti locali», ha evidenziato, «vanificherebbe tutte le attese e sarebbe un’altra occasione persa per la nostra città. Per questo il distretto dovrebbe prevedere altri servizi come: dialisi; diabetologia; radiologia; attività sanitaria e socio sanitaria rivolta ai pazienti nella fase terminale; neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza; attività di emergenza sanitaria territoriale e centri diurni per anziani e disabili».

Sui tempi è intervenuto Cozzi: «Non mi stupiscono le lamentele della platea perché Montesilvano aspetta questa struttura da troppi anni e perché nel 2016 non è tollerabile continuare a servirsi di un distretto come quello di corso Umberto. Ma sono molto ottimista perché ormai l’apertura è vicina dal momento che siamo arrivati alla fase dei collaudi». A puntare il dito contro gli sprechi della sanità pubblica, legati al mantenimento in vita di presidi sanitari oggi inutili e frutto di scelte campanilistiche, è stato poi l’assessore Paolucci spiegando come solo tagliando i rami secchi si potranno fornire servizi essenziali laddove ce n’è bisogno più bisogno. Ad auspicare, invece, «un cambio della nostra cultura attualmente ospedalocentrica», è stato invece il deputato Castricone ricordando come spesso gli utenti, a parità di servizi, sono più portati a rivolgersi agli ospedali che ai distretti sanitari. Il pubblico presente ha, infine, sollecitato liste d’attesa più snelle e buoni collegamenti con il nuovo distretto attraverso il trasporto pubblico.

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