Il distretto sanitario apre dopo 20 anni

24 Aprile 2019

L’opera è costata 3 milioni e 400mila euro. Il sindaco: «Terminata l’incompiuta più importante, ora servono nuovi servizi»

MONTESILVANO. Cinque piani e oltre 2.700 metri quadrati per specialità di base che vanno dall’otorinolaringoiatria alla neurologia, passando per cardiologica, ostetricia-ginecologia, pneumologia, e circa 5.000 metri quadrati tra aree verdi, parcheggi e percorsi pedonali. Il tanto atteso distretto sanitario di base di Montesilvano è pronto per entrare pienamente a regime dopo l’inaugurazione ufficiale avvenuta ieri alla presenza di amministratori, autorità militari, associazioni ma soprattutto utenti della struttura di via Di Vittorio, che a partire dal prossimo anno sostituirà definitivamente l’edificio di corso Umberto. Già da oltre una settimana, infatti, il distretto ha aperto i battenti ospitando per il momento soltanto il servizio di vaccinazioni ma, come garantisce la Asl, entro la fine del 2019 il trasferimento sarà completato e l’Azienda sarà pronta ad affrontare la prossima sfida: dotare la struttura della Tac.
E’ questo l’impegno preso ieri dal manager della Asl Armando Mancini che ha ricordato le tappe principali di questa attesa lunga 24 anni (il primo progetto risale al 1995), motivandone anche i ritardi e le motivazioni che hanno spinto Comune e Azienda ad accelerare i tempi di consegna alla città. «Volevamo evitare che la struttura, terminata ma non utilizzata, venisse cannibalizzata», ha evidenziato il direttore generale. «È vero che la città attende questa struttura dal 1995, ma è vero anche che i lavori sono partiti nel 2010 e i tempi della pubblica amministrazione sono questi. C’è poi anche un altro motivo per il ritardo: il primo progetto prevedeva due piani in meno che sono stati poi aggiunti perché finanziati con il ribasso d’asta». Complessivamente, l’opera pubblica è costata circa 3 milioni e 400 mila euro, frutto di finanziamenti regionali, statali e comunali. «Questo distretto, di cui mi occupai nel 2009 in qualità di presidente della Commissione Sanità, deve essere un modello da portare come esempio nel resto della regione», ha evidenziato l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, seguita dal presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che ha sottolineato come «finalmente Montesilvano e l’area Vestina possano contare su un servizio all’altezza della crescita demografica ed economica».
Soddisfazione per l’apertura del distretto è stata dimostrata anche dall’assessore ai lavori pubblici, Valter Cozzi, che negli ultimi 5 anni ha seguito le fasi di realizzazione, sollecitando Asl e ditte coinvolte, «facendo sopralluoghi anche di notte e venendo ad aprire i cancelli alle 7 di mattina quando è stato necessario», ha rivelato. «Ma lo rifarei perché finalmente abbiamo ottenuto il risultato annunciato 5 anni fa in campagna elettorale da tutti i candidati e chiesto dai sindacati in tante manifestazioni». Cozzi ha poi criticato i lunghi tempi di attesa dovuti anche al fatto che «spesso le amministrazioni della Asl e del Comune che si sono succedute hanno voluto ridisegnare gli spazi per assecondare i desiderata di qualcuno». A partecipare al taglio del nastro, seguito dalla benedizione di don Nando Pallini, anche Gianfranco Agostinone, ex delegato comunale alla Sanità che, durante l’amministrazione Gallerati, giocò un ruolo fondamentale per il via libera al distretto e per l’ottenimento dei fondi regionali. A chiudere la cerimonia, allietata dal coro folkloristico Città di Montesilvano - Madonna del Carmelo, il sindaco Francesco Maragno. «Di tutte le incompiute che abbiamo terminato», ha commentato «questa è senza dubbio la più importante perché accende una speranza nella comunità montesilvanese. Ora è necessario implementare il distretto, perché quando è stato progettato, Montesilvano contava 30mila abitanti mentre adesso quasi il doppio. Io non sarò il futuro sindaco, ma vi garantisco che continuerò a lavorare per sollecitare un nuovo investimento utile a dotare il distretto di altri servizi necessari alla popolazione».