Il dna svela il mistero di un testo di D’Annunzio

12 Marzo 2015

Il rilievo è stato prelevato da un fazzoletto che nel 1916 aveva macchiato con liquido seminale per donarlo a una sua amante come ricordo di una notte d'amore

PESCARA. Un mistero che va avanti da metà del secolo scorso: un testo del poeta abruzzese Gabriele d'Annunzio svelato grazie alle moderne tecniche di indagine del Racis, il Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche. Il dna di D'Annunzio, servito per attribuire con certezza un testo allo scrittore, è stato prelevato da un fazzoletto che nel 1916 aveva macchiato con liquido seminale per donarlo a una sua amante come ricordo di una notte d'amore.

Dopo 100 anni quelle tracce si sono conservate in modo da permettere agli investigatori del Racis di isolare il dna del poeta per attribuire un testo rimasto inedito finora. Il fazzoletto è stato fornito dal museo del Vittoriale