Il dolore della Croce Rossa «Maria Grazia una di noi»

29 Agosto 2018

Il comitato di Spoltore ricorda la volontaria 49enne morta all’improvviso in Sicilia L’autopsia ha confermato l’arresto cardiaco fulminante. Domani alle 15 i funerali

SPOLTORE. Increduli e smarriti. Si sentono così i 360 volontari del comitato di Spoltore della Croce Rossa, guidati da Pierluigi Parisi, dopo aver saputo della morte di una di loro, Maria Grazia D’Onofrio, 49 anni, il cui cuore ha smesso di battere all’improvviso nella notte tra domenica e lunedì mentre era in vacanza, a Catania, con la figlia Valentina e l’amica di una vita, Sabrina Floridi. E’ stata lei a trovarla. Lunedì mattina attorno alle 8, svegliandosi nella camera di hotel dove alloggiavano, ha capito che qualcosa non andava perché Maria Grazia non dava segni di vita. E ha chiesto aiuto al 118. Ma la 49enne di Spoltore era già morta da ore a causa di un arresto cardiaco fulminante che non le ha lasciato scampo, come ha stabilito ieri pomeriggio l’autopsia.
E’ accaduto all’incirca alle 3, un paio di ore dopo essere andate a letto, ma la scoperta c’è stata solo diverse ore dopo l’infarto per cui sarebbe stato impossibile salvarla. Anche perché il decesso è stato istantaneo, nel sonno.
Oggi il corpo di Maria Grazia (parenti e amici la chiamavano Maria) la tornerà a casa, a Villa Raspa di Spoltore, accompagnata dal fratello Domenico e dal cognato Patrizio, marito di un’altra sorella, Carmela, che hanno raggiunto Catania dopo aver saputo della tragedia.
Parisi non trova le parole. Perché ce ne sono poche per commentare la perdita di una persona così. Una perdita inattesa, perché Maria Grazia non aveva problemi di salute. «Per noi è stata una notizia sconvolgente. C’è molta amarezza. Quando un volontario me lo ha comunicato, non riuscivo a crederci. Oggi (ieri per chi legge, ndr) in Croce Rossa regna il silenzio. Com’era Maria Grazia? Brava, brava, brava. Una persona educata, pacata nei modi, sempre disponibile e vicina agli altri». E’ stata due anni in Croce Rossa, come volontaria, insieme alla sua amica Sabrina, con cui il legame andava avanti da trent’anni. «Stava per ultimare il suo percorso di formazione come soccorritrice e aveva rimandato l’esame proprio per andare in vacanza per cui avremmo stabilito una data prima del 15 settembre».
In questi momenti torna alla mente una frase che la 49enne «ripeteva spesso sorridendo, con delicatezza. E cioè "La vita è un brivido che vola via"», come ricorda su Facebook proprio la Croce Rossa. E la sua è volata via troppo presto in un battito di ciglia, durante una vacanza in Sicilia, poco dopo aver postato su Facebook una foto per dare la buonanotte a tutti e aver scambiato alcuni messaggi con un’amica a cui ha annunciato la gita in programma sull’Etna per il giorno dopo. Se n’è andata «una donna, una mamma, una volontaria di Croce Rossa che avrebbe potuto regalare ancora tanto di sé e che invece lascia un vuoto incolmabile», dicono dalla Cri di Spoltore stringendosi «in un abbraccio affettuoso ai familiari» della 49enne che nei prossimi giorni sarebbe tornata alla vita di sempre: a casa, dalla madre Santa, e a lavoro, con il fratello Domenico, un dentista (ex assessore comunale e presidente della Asd Runners Pescara) con il quale ha condiviso 25 anni di attività nello studio di Villa Raspa, come assistente.
Stasera la Croce Rossa accoglierà Maria Grazia nell’abitazione di via Otranto 4, attorno alle 20: lì parenti e amici potranno salutarla fino a domani alle 14. Alle 15 ci saranno i funerali, nella chiesa di San Camillo de Lellis.
Dopo la morte della volontaria, la Croce Rossa di Spoltore ha ricevuto il messaggio di cordoglio del presidente regionale Gabriele Perfetti e di quello nazionale, Francesco Rocca. E «il sostegno e l’aiuto» dei volontari della Cri di Catania, che si sono messi a disposizione «in questo momento triste».
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