Il dolore di amici e colleghi: «Era un punto di riferimento»

18 Aprile 2024

PESCARA. «Chiacchieravamo spesso: le solite lamentele tra colleghi, tra piccoli problemi con i clienti e consigli su come affrontare le tante difficoltà di questo lavoro. Mi rivolgevo spesso a lui...

PESCARA. «Chiacchieravamo spesso: le solite lamentele tra colleghi, tra piccoli problemi con i clienti e consigli su come affrontare le tante difficoltà di questo lavoro. Mi rivolgevo spesso a lui poiché, avendo trent’anni di esperienza in questo settore, i suoi suggerimenti erano sempre preziosi per me che sono in questo mondo da una decina d’anni. Qualche giorno fa gli ho detto che ad agosto mi sarei sposato, Paolo mi ha sorriso e mi ha detto: ti vengo a vedere a Fossacesia con la bicicletta». Riccardo Martini, titolare del ristorante Casa Flaiano che si trova proprio accanto al locale Le Maschere di Paolo Palombaro (all’anagrafe Pasqualino), è ancora sconvolto quando ieri mattina si è diffusa la notizia a Pescara Vecchia del decesso dello storico ristoratore 55enne di Tollo.
Da tre anni, da quando prima della pandemia da coronavirus aveva venduto il suo locale storico a Tollo e si era spostato a Pescara, rilevando l’attività al civico 41/43 di corso Manthoné, in piena emergenza sanitaria, Palombaro è uno dei volti noti del centro storico e il suo ristorante il fine settimana è un punto di riferimento per gli amanti della buona cucina. «Per me era un punto di riferimento, la persona a cui chiedere un consiglio sulla professione o con il quale scambiarci punti di vista», aggiunge Martini.
«Lo vedevamo spesso con il suo furgone, qualche volta è venuto anche alle riunioni del nostro comitato», aggiunge Oliver «salutava sempre, era una persona buona e gentile, qui siamo rimasti tutti senza parole per quello che è accaduto». (y.g.)