Il dolore di due sindaci: «Comunità sotto choc»

31 Dicembre 2023

I primi cittadini di Gissi e Palmoli, paese d’origine dell’indagato: «Vive alla giornata, ma non sembrava violento»

GISSI. Se Gissi è stravolta dall’omicidio di Carolina D’Addario, Palmoli è altrettanto sotto choc. Venire a sapere che a uccidere l’anziana sarta sia stato Flavio Giovanni Meo, un uomo nato e cresciuto a Palmoli, ha sconvolto la piccola comunità.
«Flavio Meo ha vissuto qui fino a una decina di anni fa», racconta il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli. «A Palmoli faceva l’artigiano. Abitava con il padre e non si è mai sposato. Poi ha deciso di andare a vivere a Gissi. I primi tempi tornava più spesso a Palmoli. Nell’ultimo periodo si erano perse le sue tracce, non si vedeva più. So che faceva lavoretti saltuari. Quel che è certo è che non è mai stato un violento. È una persona che avremmo potuto definire al di sopra di ogni sospetto. Mai avremmo immaginato quello che è successo». A Palmoli vive ancora l’anziano padre di Meo: in tanti temono che il suo cuore possa cedere davanti alla notizia del figlio finito in carcere con l’accusa di omicidio.
Che Meo fosse una persona ritenuta pacifica lo conferma anche il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo. «Era qui da otto anni e abitava a pochi metri dalla vittima», argomenta il primo cittadino. «Meo viveva alla giornata. Era chiuso, taciturno, riservato, ma non violento. Con Carolina parlava spesso. La notizia che ad accoltellarla sia stato lui ci sconvolge».
Chieffo sottolinea la rapidità delle indagini. «Un immenso grazie e i miei complimenti vanno alla Procura della Repubblica di Vasto e all’Arma dei carabinieri che hanno indagato senza sosta per giorni», prosegue Chieffo.
Il primo cittadino rimarca come ad aiutare gli investigatori nell’identificazione dell’assassino sia stato anche l’impianto di videosorveglianza del Comune. «Corso Remo Gaspari è completamente coperta dalle telecamere. Sono contento che abbiano funzionato, supportando gli investigatori nella risoluzione di quello che è sembrato da subito un giallo. La videosorveglianza si è rivelata una preziosa alleata dei cittadini e delle forze dell’ordine». (p.c.)
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