Il falso nutrizionista: faccio il consulente

13 Dicembre 2018

Dopo i sigilli allo studio di via Orazio, Tritapepe si difende: «Non è previsto un titolo, non sono abusivo»

PESCARA. «Marco Tritapepe non esercitava abusivamente la professione di nutrizionista in quanto svolgeva attività di consulenza (consueling)». E lo faceva per una «società di consulenza alimentare, della quale è legale rappresentante pro tempore». Perché per questo tipo di società «non è previsto alcun titolo, perché non si tratta di una attività medica». Lo specifica l’avvocato Gianfranco Di Marcello dopo il sequestro preventivo dello studio di via Orazio 152 dove Tritapepe svolgeva l’attività di nutrizionista, secondo la ricostruzione della Guardia di finanza che si è occupata degli accertamenti. Tritapepe, per le Fiamme Gialle, non è nutrizionista e non ha i titoli per svolgere un lavoro del genere (è stato anche denunciato all’autorità giudiziaria per esercizio abusivo dell’attività) e già in passato, il 19 marzo, ha subito il sequestro dei locali di uno studio usato in precedenza, che si trovava in piazza Garibaldi. La settimana scorsa è avvenuto un secondo sequestro nel nuovo studio in via Orazio, disposto dal giudice per le indagini preliminari. Ma contro questo provvedimento è stato presentato un appello cautelare, da Di Marcello, e l’udienza è stata fissata per il 18 dicembre. La società che consentirebbe a Tritapepe di svolgere attività di consulenza «ha cominciato l’attività alla fine di marzo», fa sapere l’avvocato che, presentando la richiesta di riesame del caso, ha prodotto l’atto costitutivo della società. «L’attività svolta era legale», sostiene Di Marcello.
Gli uomini della Guardia di finanza hanno controllato a più riprese Tritapepe. La prima volta a gennaio 2018, in piazza Garibaldi. Hanno eseguito una perquisizione, dopo aver saputo del suo lavoro e della sua clientela numerosa, e hanno sequestrato le attrezzature e la documentazione sanitaria di quasi 500 pazienti. A marzo sono tornati nello stesso locale per un controllo fiscale e appurato che stava effettuando consulti medici ai pazienti. A quel punto il sequestro è stato esteso ai locali, cioè due stanze, oltre alle attrezzature e alle cartelle di circa 200 clienti.
Chi si rivolgeva a lui per essere seguito dal punto di vista alimentare si è insospettito, dopo aver saputo del sequestro. Ma Tritapepe ha negato il proprio coinvolgimento e si è spostato in via Orazio dove i finanzieri lo hanno scovato nei giorni scorsi a visitare qualcuno per cui è scattato il sequestro. Ma Tritapepe, che avrebbe emesso anche delle ricette, si oppone. (f.bu.)