Il farmaco antivirale in farmacia

16 Aprile 2022

Ok dell’Aifa: il Paxlovid può adesso essere prescritto dal medico di famiglia

PESCARA. Il farmaco antivirale contro il Covid, Paxlovid, ritenuto importante per evitare complicazioni gravi nei soggetti fragili positivi, può ora essere ritirato gratuitamente in farmacia con la prescrizione del proprio medico di base. È infatti arrivato anche il via libera dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa alla somministrazione fuori dall’ospedale, ma solo se il paziente risponde a determinate condizioni cliniche. Deve infatti avere almeno 18 anni, deve essere positivo al Covid ma con sintomi da meno di cinque giorni, non deve essere in terapia con l’ossigeno e non deve aver avuto stati di compromissione severa renale o epatica. Inoltre il paziente deve avere almeno un fattore di rischio tra quelli elencati: dall’Aifa: patologia oncologica/oncoematologica in fase attiva, insufficienza renale cronica, broncopneuomopatia grave, iImmunodeficienza primaria o acquisita, obesità (Bmi oltre 30), malattia cardiovascolare grave (scompenso cardiaco, malattia coronarica, cardiomiopatia) o diabete mellito non compensato o con complicanze croniche. Il medico di famiglia è anche chiamato a una verifica accurata di tutte le possibili interazioni farmacologiche.
Nel frattempo le associazioni dei farmacisti hanno firmato un protocollo d’intesa per la distribuzione dell’antivirali con Aifa e ministero della Salute. Il presidente nazionale di Assofarm delle farmacie comunali, l’aquilano Venanzio Gizzi, ne ha dato notizia ai suoi associati tramite una circolare. «La distribuzione di tale farmaco è stata autorizzata dall’Aifa attraverso le farmacie territoriali dietro prescrizione del medico di medicina generale, semplificando l’iter burocratico prima in essere che aveva determinato il sottoutilizzo di tale fondamentale presidio», si legge nella circolare, che continua: «In via del tutto eccezionale, per la consegna non sono previsti compensi all’interno della filiera. Ci preme sottolineare ancora una volta che le farmacie stanno dimostrando la loro essenzialità all’interno del servizio sanitario nazionale, con un ruolo insostituibile anche in termini di sostenimento della spesa pubblica». (l.t.)