Il fascicolo passa alla Procura di Teramo

31 Gennaio 2020

Passa alla Procura di Teramo la questione della frana sotto il viadotto del Cerrano della A14. Nei giorni scorsi, infatti, la Procura di Avellino ha informato i colleghi abruzzesi, «per opportuna...

Passa alla Procura di Teramo la questione della frana sotto il viadotto del Cerrano della A14. Nei giorni scorsi, infatti, la Procura di Avellino ha informato i colleghi abruzzesi, «per opportuna conoscenza» e per quanto di eventuale competenza territoriale, sul movimento franoso in atto sotto il pilone dell’autostrada. Movimento che verrà monitorato con sensori di ultimissima generazione, in grado di rilevare spostamenti millimetrici. I lavori per il posizionamento dei nuovi sensori, che andranno ad affiancare quelli già esistenti, inizieranno probabilmente a febbraio. Tra le criticità riscontrate su tale viadotto, si legge per somme linee nell’informativa trasmessa dalla Procura campana diretta da Rosario Cantelmo alla Procura di Teramo, c’è anche quella «relativa alla presenza di un movimento franoso del terreno che interessa i pali di fondazione», aveva scritto il gip Ciccone che lo scorso 20 gennaio aveva detto no all’istanza di Aspi. Analoga criticità risulta segnalata a questo Ufficio dal Dirigente dell'Ufficio Ispettivo Territoriale di Roma presso la Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali del Mit». In particolare i giudici campani, nel documento informano i colleghi abruzzesi a segnalare la criticità è stato l’ingegner Placido Migliorino, dirigente del Mit.