Il forum di Terrà lancia la sfida: candidare Pescara a capitale verde d’Europa

Ricca di spunti la prima giornata dell’evento al porto turistico L’assessore all’Energia Campitelli: ora una stagione delle riforme
PESCARA. Oggi secondo e ultimo giorno, al Marina di Pescara, di Terrà, il forum sulla transizione energetica. Un appuntamento iniziato ieri e ispirato all’ambiente del futuro, alla ricerca di soluzioni in grado di garantire condizioni di sviluppo coerenti con gli obiettivi del Green deal europeo. All’evento, promosso dall’assessorato all’Energia della Regione in collaborazione con il gestore dei servizi energetici, Gse SpA - con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’associazione trasporti Asstra, ieri si sono alternati i principali attori del cambiamento.
«La transizione ambientale», ha detto il sindaco Carlo Masci, «parte dai piccoli gesti quotidiani di ognuno di noi, dall’uso dell’acqua e della luce, alla raccolta differenziata dei rifiuti, da quello che insegniamo ai nostri giovani. Pescara è Bandiera blu, da tre anni rispetta 32 parametri di sostenibilità ambientale. E quest’anno ha ottenuto per la prima volta da Legambiente il sigillo di due Vele blu a conferma di questo processo. Una sfida delle idee che può trovare il suo laboratorio con eventi come Terrà». E proprio al sindaco si è rivolta, Heidi Solba, presidente e fondatrice della rete globale Let’s Do It - Global Clean Up, intervitata da Massimiliano Falcone, (communication strategist Sdgs), lanciando la candidatura di Pescara, accolta positivamente dal sindaco, a capitale verde d’Europa. Quest’anno Tallinn è capitale verde d’Europa e Solba ha traghettato la capitale dell’Estonia fino all’ambitissimo premio. «Per raggiungere questo obiettivo abbiamo collaborato con la municipalità, per far sì che i cittadini fossero parte del cambiamento sociale. Attraverso l’iniziativa dei World CleanUp Day abbiamo creato dei Forum per arrivare a una pianificazione strategica».
In apertura dei lavori, l’assessore regionale all’Energia, Nicola Campitelli: «Siamo alla seconda edizione di questo appuntamento fortemente voluto dalla Regione. L’idea di Terrà parte dalla convinzione che una transizione ecologica debba passare anche attraverso una transizione culturale. Per centrare gli obiettivi del Green deal bisogna aprire la stagione delle riforme, sicuramente dal punto di vista tecnologico, e burocratico».
Il confronto tra i protagonisti della transizione energetica ha toccato alcuni tra i temi più importanti legati agli obiettivi del Green deal. Paolo Arrigoni, presidente del Gestore dei servizi energetici (Gse SpA), società, braccio operativo del Governo nell’implementazione dello sviluppo sostenibile sul territorio nazionale, ha illustrato il ruolo del Gse e la sua centralità in Italia nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. «Svolgiamo un ruolo centrale nella transizione energetica nel nostro Paese, siamo i garanti e i promotori dello sviluppo sostenibile. Lo facciamo gestendo i meccanismi di incentivazione per realizzare impianti rinnovabili come fotovoltaico, eolico, impianti idroelettrici e per la promozione della mobilità sostenibile. Intendiamo predisporre un accordo di collaborazione con la Regione Abruzzo in modo da fare formazione sul personale e divulgare gli strumenti di incentivazione che il GSE gestisce». La tavola rotonda “Un’alleanza più forte tra associazioni e istituzioni per obiettivi condivisi” moderata dalla giornalista Rai Maria Soave, ha consentito alle associazioni impegnate nella tutela ambientale di mettere a fuoco le questioni legate al cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità. Insieme a Luciano Di Tizio, presidente nazionale Wwf Italia, hanno partecipato Giuseppe Di Marco, presidente Legambiente Abruzzo, Patrizio Schiazza, direttore nazionale Ambiente e/è vita, Paola Di Felice, vicepresidente regionale Abruzzo Italia Nostra e Massimiliano G. Falcone.
I lavori sono proseguiti con un’intervista a Maurizio Dionisio, direttore generale Arta Abruzzo, che ha illustrato la relazione conclusiva sul piano di caratterizzazione ambientale del Sin di Bussi. Nella sessione pomeridiana è intervenuto Etelwardo Sigismondi, della commissione Ambiente del Senato, che ha ricordato i principali nodi affrontati dal Governo centrale nei mesi scorsi. «Questa edizione di Terrà segna l’obiettivo di cercare di diventare un punto di riferimento per le tematiche ambientali e della transizione energetica, che rappresentano una priorità del Governo. La formula pensata è importante proprio perché mette a confronto gli attori del settore pubblico e privato e delle università».

