Il Forum per l’acqua: «Poca trasparenza»
Il movimento ambientalista accusa: in Europa, i cittadini partecipano al procedimento amministrativo
PESCARA. Il confronto tra Italia e resto d' Europa in quanto a trasparenza, partecipazione e ambiente «è impietoso. Altro che info-day proposto da Terna a cantiere avviato».
Lo afferma in una nota il Forum abruzzese Movimenti per l'acqua in merito ai lavori sulla spiaggia di Pescara per la costruzione del cavo Tivat (Montenegro)-Pescara-Cepagatti e alla giornata dedicata all'incontro organizzato da Terna con i cittadini il prossimo venerdì 6 febbraio.
«La realtà delle grandi opere all'italiana, nonostante le regole siano le stesse, è che ci sono cittadini europei di serie A e cittadini europei di serie C», dice il Forum secondo il quale «il confronto è impietoso non solo rispetto a quello che hanno fatto (o non fatto) gli enti pubblici prima dell' approvazione dell'opera, ma anche per quanto riguarda l'approccio adottato da Terna, in confronto con gli standard di comunicazione al pubblico attuati dalle aziende “gemelle” straniere».
Il Forum dell’Acqua passa quindi a esaminare «la reale possibilità per i cittadini di partecipare al procedimento amministrativo prima che le scelte vengano fatte, come prevede la convenzione di Aarhus, in particolare l'articolo 6 comma 2 che si applica a tutte le opere che possono avere un potenziale impatto sull'ambiente, comprese le opere che non devono essere assoggettate a Via».
«Il Comune di Pescara qualche giorno fa, a decreto di autorizzazione concesso dal ministero dello Sviluppo nel 2011 (http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/normativa/De creto%20EL_189_148_2011.pdf), si legge nella nota del Forum dell’Acqua, «ha ammesso di non avere il progetto esecutivo. Terna dedica alcuni comunicati stampa del suo sito per rispondere ad alcune critiche arrivate dai cittadini (http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=85406). Abbiamo avviato una ricerca in google in inglese. Se si va in nord-Europa si scopre che per l'interconnessione Belgio-Inghilterra, il Nemo-link (il consorzio che dovrà realizzare queste opere) c'è un intero sito Web dedicato, in tre lingue (olandese, francese e inglese). Hanno realizzato la Valutazione di impatto ambientale integrale volontaria, un volume di 400 pagine dettagliato, che tutti possono scaricarsi ed esaminare. Ovviamente, con fase di partecipazione del pubblico (http://www.nemo-link.com/)».
«In Scozia», prosegue il Forum, «per il cavo Western Link, chiunque può scaricarsi diversi documenti dal sito dedicato all'opera (http://www.westernhvdclink.co.uk/). È scaricabile anche lo screening per la Valutazione di incidenza ambientale. Hanno fatto le consultazioni pubbliche prima di autorizzare l'opera altro che info-day a cantiere avviato».
«Così», conclude il Forum H2O, «da 2500 chilometri di distanza, senza muoversi da casa, dopo trenta secondi di ricerca, cittadini e organi di informazione possono vedere il percorso completo del cavo, studiare i dettagli costruttivi e farsi un'idea di un'opera che non ci toccherà in alcun modo. Per chi abita a venti metri dall'elettrodotto Terna, tutto ciò semplicemente non esiste».

