Il fuggitivo voleva speronare i carabinieri

6 Gennaio 2020

Poteva causare una tragedia il giovane di Manoppello arrestato dopo l’inseguimento. Non ha la patente

PESCARA. È un 24enne di Manoppello l’automobilista che due sere fa ha seminato il panico tra via Tiburtina, a Pescara, dove i carabinieri hanno cercato di fermare la sua Giulietta, e la strada 602, a Santa Teresa, dove si è conclusa la fuga. È lì, a Spoltore, che è finito tutto, dopo un inseguimento a velocità elevata e tre colpi di arma da fuoco esplosi dai carabinieri per intimorire l’automobilista spericolato. Per G.S. è scattato l’arresto dei militari della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando. Dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso per cui è finito nella camera di sicurezza dei carabinieri e oggi è attesa la direttissima. Sabato, alla vista della pattuglia che gli intimava l’alt, ha subito cercato di dileguarsi e di seminare i militari, allontanandosi velocemente a bordo di una Alfa Romeo Giulietta di colore grigio, poi sequestrata. Avendo capito che non lo avrebbero lasciato andare, ha anche provato a speronarli. E intanto continuava a correre, con la sua auto. A Santa Teresa, ha perso il controllo del veicolo che, sbandando, è finito contro una Tiguan, con padre e figlio a bordo, di 51 e 9 anni. Dopo lo schianto la Tiguan si è ribaltata e il conducente della Giulietta è stato costretto a fermare la corsa. Il suo comportamento è apparso ancora più preoccupante quando è sceso dall’auto, dopo lo scontro che ha coinvolto anche una Citroen C1, e ha cercato di far perdere le tracce a piedi. Maneggiava qualcosa che faceva pensare a una pistola, ma fortunatamente si trattava solo di una torcia, poi recuperata dai carabinieri che gli hanno trovato addosso anche della droga, cioè 0,6 grammi di cocaina, appena acquistata dal 24enne al “ferro di cavallo” di Rancitelli. Si è scoperto, nel corso dei controlli, che il giovane non ha mai avuto la patente. La sua serata di follia, che poteva avere conseguenze ancora più gravi, ha costretto padre e figlio che viaggiavano sulla Tiguan a raggiungere l’ospedale. Il padre, G.N., di Montesilvano, ha riportato un trauma toracico chiuso con fratture e lussazioni ed è stato giudicato guaribile in 25 giorni; il figlio, A.N., è stato affidato alle cure dei medici della Pediatria per un trauma cranico e una serie di contusioni.