Il furgone guidato dal satellite: così la ricerca vola nel futuro

11 Maggio 2024

Presentato a Chieti il progetto innovativo di Radiolabs, Università dell’Aquila, Telespazio e Leonardo E a Pollutri nasce l’azienda che ricicla batterie al litio dei mezzi elettrici creando economia circolare

CHIETI. Si è conclusa con due workshop estremamente interessanti la due giorni dell’Innovation Automotive Forum nel padiglione espositivo Foro Boario della Camera di Commercio di Chieti-Pescara.
Particolarmente apprezzati i progetti presentati dall’Università dell’Aquila e dal Consorzio Radiolabs, innovativi per la guida connessa ed autonoma nel campo dei veicoli commerciali leggeri. La principale iniziativa, di cui sono stati illustrati i risultati anche in termini di sviluppi dei prototipi nel corso dell’Innovation Automotive Forum, è il progetto Emerge, finanziato dal Mise/Mimit e Regione Abruzzo mediante un accordo per l’Innovazione sottoscritto da Radiolabs, Università dell’Aquila, Leonardo, Telespazio ed Elital, in stretta collaborazione con il Polo Automotive Abruzzo e il Centro Ricerche Fiat.
L’obiettivo del progetto è consistito nello sviluppo e nella prototipazione di un veicolo commerciale (Ducato) provvisto di un’unità di bordo di nuova generazione per la guida connessa, geolocalizzata e cybersicura in contesto applicativo dual-use (trasporto logistico e trasporto in situazioni emergenziali). In parole semplici: un furgone senza autista e teleguidato da un satellite.
Il successo di Emerge ha favorito l’avvio del progetto P-Car che, con il coordinamento di Radiolabs, ha l’obiettivo di realizzare il primo centro europeo dedicato alla validazione e certificazione delle tecnologie satellitari per l’auto a guida connessa.
Altra iniziativa presentata nell’ambito del workshop sull’economia circolare, è stata quella relativa a Cobat Ecofactory sulle batterie al litio che favoriscono la filiera del riciclo. Come stabilisce il nuovo regolamento sulle batterie approvato in Parlamento Europeo, il recupero di materie prime e seconde dai prodotti giunti a fine vita resta infatti uno dei pilastri fondanti di un approccio circolare nei sistemi produttivi ed economici.
Ecofactory è un impianto ubicato a Pollutri per il recupero e riciclo di pile e batterie, anche dell’industria automotive. Con un brevetto estremamente innovativo riusciranno a recuperare oltre il 90% del litio contenuto nelle batterie in una forma estremamente pura. «L’impianto», ha sottolineato Andrea Carluccio, consigliere Cobat Ecofactory, «non è a sé ma fa parte di una filiera, perché l’obiettivo del riciclo è il ripristino delle materie prime che potranno poi essere riutilizzate da altre aziende. L’impianto si trova infatti in una posizione particolarmente strategica per accogliere le pile provenienti dalla raccolta sul territorio della regione Abruzzo e zone limitrofe, come dell’intera area nazionale, con l’obiettivo di generare un processo virtuoso di economia circolare capace di raccordare la filiera, ottenendo benefici dal punto di vista economico ed ecologico».
Le conclusioni del workshop sono state affidate a Giuseppe Ranalli, presidente di Polo Automotive e Its Academy ma anche a capo di un’azienda, la Tecnomatic, che crede e investe fortemente nell’economia circolare e nella capacità di ripristino e riuso di quanti più componenti dell’industria automotive: «È una sfida lunga», ha sottolineato Ranalli, «ma necessaria».
La giornata conclusiva del forum ha visto infine un interessante dibattito sulla logistica come elemento di competitività territoriale, al quale hanno preso parte, tra gli altri, Honda e Sangritana, e la presentazione di Abalog su come generare saving nell’intralogistica con l’approccio Kami Holding. «L’Innovation Auditorium Forum», ha dichiarato in chiusura della due giorni Raffaele Trivilino, direttore del Polo Automotive della Val di Sangro, «si è rivelato teatro di grande prestigio, sia per presentare in modalità plenaria progetti e iniziative innovative nate nella nostra regione sia per rinsaldare e in alcuni casi creare nuove partnership e collaborazioni tra le aziende del territorio». (c.s.)