Il furto da 170mila euro: le Poste restano chiuse

Proseguono le indagini nell’ufficio di via Tirino, sentiti gli inquilini del palazzo Non ci sono segni di effrazione: accertamenti sulle misure di sicurezza dell’ufficio
PESCARA. Resterà chiuso anche oggi, per motivi tecnici e per consentire ulteriori accertamenti, l'ufficio postale di via Tirino, dove la notte fra venerdì e sabato è stato messo a segno un colpo da 170 mila euro. Svuotata la cassaforte, all'interno della quale erano custoditi i soldi che sarebbero serviti per le operazioni e i prelievi del fine settimana. Nessun segno di effrazione, nessuna manomissione. Lo stesso per le porte d'ingresso. Un mistero su cui sta indagando la squadra Mobile diretta da Gianluca Di Frischia. L’unico elemento certo è rappresentato dall’impianto elettrico saltato o fatto saltare. A dare l’allarme, è stato sabato mattina il direttore dopo aver notato che le luci della filiale erano spente, per poi appurare che erano state staccate. Di qui la chiamata al 113 e, con i poliziotti della Volante, la scoperta che la cassaforte era stata aperta. Quando sono entrati nel caveau, la cassaforte era socchiusa e, all'interno, mancavano 168 mila euro. Quindi l'arrivo della polizia scientifica alla ricerca di eventuali impronte o tracce lasciate dai malviventi, e della squadra mobile. Diverse le anomalie riscontrate sin dai primi istanti.
Sotto la lente d'ingrandimento, le procedure di sicurezza dell'ufficio. Da capire cosa non abbia funzionato e perché. Un lavoro, quello dei banditi, certosino; un colpo studiato nei minimi dettagli , tanto da consentirgli di agire indisturbati senza neppure la preoccupazione del sistema d’allarme, reso non funzionante. Elementi utili si stanno cercando nelle immagini delle telecamere. Di fronte alla filiale c’è, fra l’altro, uno di quegli impianti semaforici in grado di rilevare le targhe e di indicare quante volte un mezzo sia transitato su quella strada, e che pertanto potrebbe fornire dati importanti.
Gli investigatori hanno sentiti subito il direttore e i dipendenti, per avere chiarimenti sulle procedure di sicurezza, e gli inquilini del palazzo in cui si trova l'ufficio postale. Tutti hanno riferito di non aver visto nulla di strano e di non aver udito rumori particolari. Solo qualche negoziante ha riferito di aver notato che, venerdì pomeriggio-sera, chi andava a prelevare si lamentava per le luci erano spente.
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