Il futuro secondo Spielberg nella serie tv Minority Report

13 Luglio 2016

ROMA. Visioni di ogni genere, un sistema di sicurezza alla Orwell, Lou Reed considerato sempre un classico anche nel 2065 e i Simpson arrivati alla 75/a stagione: il futuro secondo Steven Spielberg....

ROMA. Visioni di ogni genere, un sistema di sicurezza alla Orwell, Lou Reed considerato sempre un classico anche nel 2065 e i Simpson arrivati alla 75/a stagione: il futuro secondo Steven Spielberg. È sempre più frequente l'adattamento da grande a piccolo schermo: è il caso di Minority Report che è pronto a debuttare su Fox in Italia in prima assoluta questa sera 13 luglio alle 21.00 (canale 112 di Sky). La nuova serie tv, firmata da Steven Spielberg e Max Borenstein (Godzilla, Vinyl), adattamento e sequel televisivo dell'omonimo romanzo di Philip K. Dick e del film del 2002 diretto dallo stesso Spielberg, riparte dagli avvenimenti raccontati nel film con protagonista Tom Cruise ambientato a Washington nel 2054. Nei 10 episodi lo spettatore verrà catapultato nel 2065 e vivrà le vicende di Dash (Stark Sands), un precog, un'entità in grado di prevedere avvenimenti futuri grazie a delle visioni mentali. Non mancano spunti critici e ironici in questo futuro immaginato da Spielberg. Da un orwelliano sistema di sicurezza chiamato «occhio di falco», agli avveniristici bracciali interattivi da indossare in discoteca per scoprire la compatibilità con il possibile partner.