Il geologo Tozzi avverte: «L’acqua sarà sempre meno»

9 Febbraio 2023

L’AQUILA. Un esperto d'eccezione è stato protagonista nella seduta di ieri della Commissione d'inchiesta sull'emergenza idrica in Abruzzo. Il geologo Mario Tozzi, primo ricercatore Cnr, divulgatore...

L’AQUILA. Un esperto d'eccezione è stato protagonista nella seduta di ieri della Commissione d'inchiesta sull'emergenza idrica in Abruzzo. Il geologo Mario Tozzi, primo ricercatore Cnr, divulgatore scientifico e volto noto televisivo, «ha delineato un quadro di visione a lungo termine», dice Sara Marcozzi, presidente della Commissione, «spiegando l'importanza di programmare adesso una gestione della risorsa idrica sempre più oculata, perché il cambiamento climatico è una realtà. I prossimi anni saranno lentamente sempre più caldi e l'acqua diventerà sempre più preziosa».
Secondo Tozzi, «va certamente iniziato un processo di utilizzo virtuoso dell'acqua, una gestione più oculata della risorsa idrica in termini di riduzione delle dispersioni, razionalizzazione ed efficientamento dell'uso agricolo e industriale (che sono quelli che consumano più acqua) e anche cominciare a investire su infrastrutture per conservare l'acqua».
Riguardo alle ipotesi emerse nella precedente seduta della Commissione sul comparto della montagna, il geologo non lascia adito a dubbi con queste parole: «Pensare di risolvere il problema della scarsità delle precipitazioni nevose alzando la quota degli impianti è come pensare di dimagrire facendo un buco in più alla cinta. Nessuno di noi lo vorrebbe ma dobbiamo fare i conti con la realtà: il clima sta cambiando», ha aggiunto, «ed è impossibile e dannoso pensare di poter continuare a fare in futuro tutto quello che facciamo oggi. Si sciolgono i ghiacciai, come possiamo pensare che non accadrà anche a noi. Bisogna solo capire», ha concluso, «se vogliamo farci trovare impreparati o se vogliamo pianificare sin da oggi la progressiva riconversione della montagna». (c.s.)