Il giardino della memoria ancora bloccato dalla Soprintendenza

13 Ottobre 2020

FARINDOLA. Il giardino della memoria, dedicato alle vittime della tragedia di Rigopiano, non è stato ancora realizzato. Il 18 gennaio saranno passati quattro anni da quando un valanga si staccò dal...

FARINDOLA. Il giardino della memoria, dedicato alle vittime della tragedia di Rigopiano, non è stato ancora realizzato. Il 18 gennaio saranno passati quattro anni da quando un valanga si staccò dal monte Siella travolgendo il resort e i suoi ospiti. A bloccare la realizzazione dell’opera il parere negativo della Sovrintendenza fino a quando, hanno fatto sapere, non riceverà il parere favorevole della carta valanghe regionale. «Stiamo aspettando che la Regione emetta il provvedimento autorizzativo», commenta il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta. Tutto fermo dunque nonostante gli sforzi fatti dall’associazione socio-culturale di musica Orosei, che ha fatto realizzare dallo scultore Mario Mula una statua della Madonna da posizionare alle spalle del totem dell’hotel Rigopiano, a ridosso di quel che era il viale d’ingresso del resort, due stele marmoree con i nomi delle vittime e la pavimentazione da cento metri quadri. La statua in marmo della Madonna, alta 1 metro e 80, è adagiata su un piedistallo dello stesso materiale ricavato dalle pregiate cave di Orosei. L’opera comprende anche 29 blocchi di marmo a simboleggiare le 29 vittime. «Siamo amareggiati e delusi da questo incredibile ritardo. Speriamo che la situazione si sblocchi il prima possibile», fanno sapere i rappresentanti dell’associazione di Orosei che ha donato l’opera in memoria delle vittime di Rigopiano.
Il materiale è conservato in un magazzino di un imprenditore alle porte di Loreto. «A noi dispiace ancora più di loro. Avremmo davvero bisogno di veder realizzato quel giardino in memoria dei nostri cari», commenta Nicola Colangeli, che nella tragedia di Rigopiano ha perso la figlia Marinella. (f.bel.)