Il giorno dell’impennata Risale la curva dei contagi

Dalla Russia maxi carico scortato di mascherine, ma l’arrivo slitta a oggi
PESCARA. Crescita repentina delle cifre del coronavirus in Abruzzo. Il totale dei pazienti affetti da Covid-19 sale a 946. Sono 133 i nuovi casi accertati dagli esami di laboratorio eseguiti ieri. Si tratta dell'incremento più consistente registrato in un solo giorno dall'inizio dell'emergenza. Aumentano anche le vittime: se ne aggiungono undici, che portano così il totale a 63. Novità importanti arrivano sul fronte della diagnosi: il laboratorio di Pescara è operativo con i test rapidi, che consentono di analizzare otto tamponi in 90 minuti, mentre a breve dovrebbe arrivare dagli Stati Uniti un macchinario in grado di eseguire fino a 18mila tamponi a settimana.
MORTI. Undici i decessi recenti che si aggiungono alla lunga lista delle vittime abruzzesi. Solo domenica si era registrato un numero così significativo nel giro di poche ore.
Si tratta di una 92enne di Roccascalegna, di una 49enne e un 72enne di Pescara, di un 66enne di Gessopalena, di una 83enne, una 87enne e un 94enne di Chieti, di una 86enne di Silvi e di una 91enne di Città Sant'Angelo.
ZONA ROSSA. Tra le vittime anche un 70enne e un 62enne di Penne, comune che da mercoledì rientra nella zona rossa, insieme a Montebello di Bertona, Civitella Casanova, Farindola e Picciano, su decisione del governatore Marco Marsilio, che con apposita ordinanza ha esteso l'area con maggiori restrizioni, prima limitata alla Val Fino e ad Elice. Come previsto dal provvedimento, ieri sono stati allestiti i blocchi lungo le strade di accesso ai comuni dell'area vestina. In un altro paese della zona rossa, Castiglione Messer Raimondo, dove si contano già otto morti e una quarantina di casi, c'è stato un nuovo decesso. È morto un uomo con patologie pregresse che da alcuni giorni aveva sintomi influenzali; solo i successivi accertamenti diranno se era positivo al coronavirus.
NUOVI CASI. Con i test eseguiti nelle ultime ore, il laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, anche attraverso l'Istituto Zooprofilattico di Teramo, ha accertato altri 133 casi di positività. Quattro fanno riferimento alla Asl Avezzano Sulmona L'Aquila, 29 alla Asl Lanciano Vasto Chieti, 33 alla Asl di Pescara e 67 alla Asl di Teramo. Dei 946 casi complessivi, la maggior parte, 445, nel Pescarese.
POSITIVI IN OSPEDALE. Situazione delicata all'ospedale di Teramo, dove sono risultate positive 40 persone tra medici, infermieri e operatori sanitari di alcuni reparti, tra cui l'Oncologia e la Medicina. Diversi, inoltre, i pazienti oncologici che sono stati contagiati. Il sindaco, Gianguido D'Alberto, chiede che l'ospedale sia «sanificato e blindato».
TEST RAPIDI. Novità importanti arrivano sul fronte diagnostico. Il laboratorio di Pescara, grazie a nuovi kit, è in grado di eseguire in novanta minuti ben otto test di tipo molecolare, cioè il più attendibile e dal risultato certo. Il direttore del Dipartimento, il virologo Paolo Fazii, sottolinea come il nuovo test «consentirà, accanto all'uso di altri dispositivi diagnostici, di ampliare notevolmente sia la platea dei soggetti da sottoporre a tampone e sia la tempestiva capacità di risposta dei risultati che oggi, con la metodica in uso, non è inferiore alle 5 ore».
Si lavora inoltre per acquisire un dispositivo che arriva dagli Stati Uniti, capace di consentire, nelle 24 ore, l'esecuzione di 2.400 test. Vale a dire fino a 18mila tamponi a settimana. Per quanto riguarda la selezione dei soggetti da sottoporre a test, Fazii spiega che è «attualmente in corso il dibattito per stabilire i criteri».
IL LABORATORIO DELL'UNICH. Sempre nell'ottica di eseguire il maggior numero possibile di tamponi, a quello di Pescara e allo Zooprofilattico di Teramo da ieri si è aggiunto anche il Laboratorio di genetica molecolare del Centro Studi e Tecnologie Avanzate dell'università d'Annunzio di Chieti Pescara.
La struttura, che a regime può eseguire 250 test al giorno, ma con previsione di raddoppiare il numero velocemente, nella fase iniziale, fa sapere la Asl di Chieti, si concentrerà su sospetti positivi e sul personale sanitario. Si comincia così a lavorare anche sugli asintomatici, segnando una svolta nell'approccio alla diagnosi.
TORNATI DAL NORD. La Regione ufficializza poi il numero di persone rientrate dalle aree del Nord Italia dopo l'8 marzo: sono 406 coloro che si sono registrati sull'apposito portale e che si sono sottoposti alla quarantena obbligatoria (vedi la tabella in alto). Il sito non era l'unico modo per comunicare il proprio rientro. A questi numeri, dunque, potrebbero aggiungersi le persone che hanno segnalato direttamente ai medici di base o alle Asl il loro ritorno dalle zone del Nord Italia.
MASCHERINE IN ARRIVO. Una delle maggiori criticità dell'emergenza coronavirus è rappresentata dalla difficoltà di reperimento di macchinari e materiale sanitari. Tra le notizie positive c'è l'arrivo di cinque ventilatori, inviati dalla Protezione civile nazionale e destinati alle terapie intensive, e di 15 monitor per il monitoraggio dei pazienti, acquistati direttamente dalla Regione Abruzzo. In giornata dovrebbe atterrare a Malpensa un aereo dalla Russia, atteso da ieri: a bordo ci sono mascherine per un valore di 5 milioni di euro. Sono dispositivi destinati agli operatori sanitari, che arriveranno in Abruzzo scortati da due tir.
NUOVA ORDINANZA. In serata il governatore Marsilio ha firmato una nuova ordinanza in materia di igiene e sanità pubblica, che riguarda le strutture residenziali sociosanitarie e che prevede, tra le altre cose, il divieto di accesso da parte di familiari e conoscenti.
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