Il governatore indagato: «Abbiamo agito con diligenza»
Gli basta mostrare i tabulati telefonici dei giorni che hanno preceduto la tragedia per chiarire la sua posizione: circa mille frenetiche chiamate, compresa quella all’ex ministro della Difesa,...
Gli basta mostrare i tabulati telefonici dei giorni che hanno preceduto la tragedia per chiarire la sua posizione: circa mille frenetiche chiamate, compresa quella all’ex ministro della Difesa, Roberta Pinotti, per chiedere l’intervento dell’esercito. Ma per ora Luciano D’Alfonso affida la sua replica a un comunicato. «Sono convinto che la Regione abbia operato con diligenza, premura e risolutezza. Mi farò parte attiva affinché il lavoro della magistratura proceda speditamente e sono pronto a versare in atti tutto il mio patrimonio conoscitivo sulle contestazioni. Dettaglierò ogni minuto delle giornate del 17,18,19 gennaio 2017, ovvero prima-durante-dopo la convocazione della riunione del Comitato Operativo Regionale di PC.
Sulla "Carta del rischio valanghe" va chiarito che i primi due lotti erano stati già appaltati e in esercizio contrattuale prima dei fatti di Rigopiano, quindi non si può sostenere che non vi fosse: essa era coincidente con quelle parti di territorio che la Carta storica aveva segnalato con una certa ed impegnativa ripetitività valanghiva». (l.c.)
Sulla "Carta del rischio valanghe" va chiarito che i primi due lotti erano stati già appaltati e in esercizio contrattuale prima dei fatti di Rigopiano, quindi non si può sostenere che non vi fosse: essa era coincidente con quelle parti di territorio che la Carta storica aveva segnalato con una certa ed impegnativa ripetitività valanghiva». (l.c.)

