Il governo impugna la legge urbanistica della Regione

12 Dicembre 2020

Il governo ha impugnato la legge urbanistica della Regione Abruzzo n. 29 del 13 ottobre. Si tratta della norma recante “Modifiche alla legge regionale 12 aprile 1983 n. 18 (Norme per la conservazione,...

Il governo ha impugnato la legge urbanistica della Regione Abruzzo n. 29 del 13 ottobre. Si tratta della norma recante “Modifiche alla legge regionale 12 aprile 1983 n. 18 (Norme per la conservazione, tutela, trasformazione del territorio della Regione Abruzzo), misure urgenti e temporanee di semplificazione e ulteriori disposizioni in materia urbanistica ed edilizia”.Gli articoli contestati sono i numeri 5, 7, 10, 18, 19, 23 e 25, perché, si legge in un comunicato di palazzo Chigi, «violano previsioni statali che costituiscono norme interposte e risultano così invasive della potestà legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio», che l’articolo 117 della Costituzione attribuisce allo Stato. La norma, continua il governo, «abbassa altresì il livello della tutela dei predetti interessi determinando la violazione dell’articolo 9 della Costituzione, oltre a contrastare con norme di principio in materia di governo del territorio, in violazione dell’articolo 117, terzo comma della Costituzione». Dall’Aquila arriva la replica del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri: «La Regione Abruzzo ha già pronto un nuovo progetto di Legge sull'Urbanistica che ci permetterà di chiarire e superare le Osservazioni sollevate dal Governo. Puntualizzeremo meglio il rispetto rigoroso del Piano Paesaggistico, mai venuto meno nella legge 29, mantenendo però», aggiunge Sospiri, «quello che era e resta l'obiettivo cardine dell'intero dispositivo normativo, ovvero ridurre i tempi della burocrazia e snellire le procedure, eliminando inutili doppioni nei passaggi, che pure il MiBact sembra invece voler inspiegabilmente mantenere».