«Il Governo è accanto a tutti noi»

Parata di politici e rappresentanti istituzionali nella terra che guarda alla rinascita
L’AQUILA. Da tempo, in città, non si vedeva una simile parata di politici e alte cariche dello Stato. Per il sindaco, Pierluigi Biondi, «un giorno importante per L’Aquila».
«La grande rappresentanza di esponenti delle istituzioni e del Governo del Paese, senza precedenti come in questo anniversario, testimonia la grande attenzione che questa terra merita e continua a ricevere dallo Stato. L’Aquila e i comuni del cratere stanno sostenendo uno sforzo molto significativo per continuare nel percorso di ricostruzione materiale e rinascita sotto il profilo sociale, economico e culturale», ha detto Biondi, «quella del terremoto è una sfida che viviamo quotidianamente per dare risposte alle nostre comunità, superando difficoltà e imprevisti che si incontrano nell’affrontare processi molto complessi. Sono certo che è solo l’inizio di un nuovo viatico in cui L’Aquila e i centri colpiti dal sisma di 14 anni fa hanno recuperato centralità nell’agenda politica italiana».
«È la dimostrazione di grande attenzione e sensibilità», ha dichiarato il presidente della Regione, Marco Marsilio, «in questo primo semestre di attività del Governo, uno dei primi decreti emanati, è stato quello sulla ricostruzione con la nomina del nuovo commissario, in cui hanno trovato posto temi e argomenti che per anni i territori avevano proposto al Parlamento e non riuscivano a farsi approvare. È quello di cui l’Abruzzo aveva bisogno: attenzione e autorevolezza a Roma».
Per il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri «la partecipazione dei ministri quest’anno è particolarmente significativa. Si sta anche vedendo nei fatti che le richieste del sindaco dell’Aquila e del Commissario, precedente e attuale, della Ricostruzione e del presidente Marsilio, trovano sempre soluzioni».
Un ricordo sentito del sisma è stato pronunciato, ieri, in aula dal senatore di Fratelli d’Italia, Guido Liris: «Noi aquilani abbiamo tanto da imparare dalla storia. L’Aquila ha una triste tradizione: ogni 300 anni la tragedia torna a bussare alle nostre porte. Oggi è una giornata di riflessione per gli errori fatti ma, allo stesso tempo, abbiamo appreso l’arte della ricostruzione. L’esempio dell’Aquila sia testimone di responsabilità, affinché quanto accaduto quella notte non possa ripetersi più».
«Il 6 aprile è una data che ha segnato la storia della città dell’Aquila e di tutto l’Abruzzo», le parole del senatore abruzzese di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, che in aula ha ricordato le vittime del sisma.
All’Aquila, per partecipare prima alla messa alle Anime Sante e poi in serata alla fiaccolata in memoria delle vittime, anche una delegazione del Partito democratico nazionale composta da Chiara Braga, capogruppo alla Camera, e dal senatore Michele Fina. (m.p.)
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