Il Green pass sarà obbligatorio in eventi, palestre e discoteche

16 Luglio 2021

Il passaporto vaccinale dovrà essere esibito anche per concerti, cerimonie e visite alle Rsa

L'Italia valuta l'estensione del Green pass. Un incentivo alle vaccinazioni, ma con un raggio d'azione meno esteso rispetto a quanto adottato da altri Paesi. La formula potrebbe essere quella della mediazione rendendo obbligatorio il certificato verde per eventi, stadi, palestre e discoteche. E, probabilmente, anche per i ristoranti al chiuso. In Francia, Grecia e Portogallo serve anche solo per prendere un caffè al bar, per andare al cinema, a teatro o per visitare un museo. Sul tappeto anche l'ipotesi di far tornare a viaggiare i treni ad alta velocità con una capienza al 100%, ma i passeggeri dovranno essere muniti di Green pass.
DOVE SERVE
Al momento l’estensione del certificato verde, rilasciato a chi è vaccinato, negativo al tampone o guarito dal Covid, per andare a mangiare fuori e partecipare alla vita sociale non è prevista in Italia, ma presto le cose potrebbero cambiare. In attesa di capire se ci saranno provvedimenti più restrittivi per contrastare i contagi da variante Delta, ed evitare nuove chiusure, è utile ricordare dove e quando serve il Green pass secondo le regole attuali. Attualmente il certificato verde è indispensabile per andare a matrimoni, battesimi, cerimonie religiose, civili ed eventi privati, per entrare allo stadio e assistere a concerti e partite, per fare visita agli anziani nelle Rsa, per spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in zona rossa o arancione e per viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea, anche se prima di partire si consiglia di consultare le regole di viaggio dello Stato che si intende visitare.
RISCHIO ASSEMBRAMENTI
La discussione è in corso e rischia di diventare urgente: la variante Delta sta facendo risalire la curva epidemiologica in maniera preoccupante e a contagiarsi sono, soprattutto, i giovani. Ecco perché il rilascio del green pass potrebbe essere previsto solo per chi dimostra di aver completato il ciclo vaccinale. Il Governo è sempre più orientato a rendere il Green pass obbligatorio in tutti i luoghi a rischio assembramento. E, quindi, certificazione verde per entrare negli stadi e nelle palestre, per partecipare agli eventi e ai convegni, per salire su treni e aerei, per assistere agli spettacoli e ballare nelle discoteche.
È questa la linea che prevale nel governo, senza escludere che anche per i ristoranti al chiuso possa rendersi necessario il certificato che dimostra di essere stati vaccinati oppure di essere negativi al Covid-19.
AUMENTO NUOVI CASI
Confortano i dati relativi ai reparti ospedalieri, così come quelli delle terapie intensive che sono ancora semivuote. Ma il timore è che, durante l’estate, si registri un’impennata nel numero dei nuovi positivi giornalieri. La parola d'ordine è prevenire cercando rimedi che, garantendo il mantenimento delle attività aperte e la possibilità di continuare la vita sociale, consentano di fermare la corsa del virus. Intanto, i parametri per la classificazione delle aree di rischio saranno rivisti tenendo in maggior conto il numero dei ricoveri ma, pur seguendo indicatori diversi, non è affatto scontato riuscire a evitare che nel giro di due o tre settimane alcune regioni tornino in fascia gialla o addirittura arancione e rossa. Con gli accessi regolati dal Green pass sarebbe superfluo dover imporre altre restrizioni, anche nelle regioni a maggior rischio.
INCREMENTARE I VACCINI
L’obiettivo è evidente: rendere obbligatorio il Green pass per entrare in molti luoghi può avere come effetto immediato l’incremento del numero di persone che decidono di vaccinarsi. La campagna coordinata dal generale Francesco Paolo Figliuolo prosegue con una media di oltre 500mila somministrazioni al giorno, ma si tratta soprattutto di richiami, ovvero della somministrazione della seconda dose e non di nuovi vaccinati. Sono ancora moltissimi i cittadini che non si prenotano, la maggior parte per il timore di ricevere l’appuntamento per la seconda dose mentre sono in vacanza. Ma c’è anche chi non è affatto convinto di doverlo fare: potrebbe essere indotto ad eseguire la vaccinazione di fronte al rischio di dover rinunciare, altrimenti, a svolgere numerose attività.
IPOTESI IN CAMPO
Il Green pass potrebbe spuntar fuori nei luoghi dove si creano assembramenti ed è più facile entrare in contatto con estranei. L’obbligo ora in vigore per stadi e concerti sarà rinnovato in vista della ripresa del campionato di calcio e delle altre discipline sportive. Certificazione necessaria anche per i congressi e gli eventi.
PALESTRE E PISCINE
Anche per chi pratica attività sportiva nei circoli e nelle palestre si pensa di prevedere il permesso di ingresso solo a chi è vaccinato, guarito o si è sottoposto a tampone nelle 48 ore precedenti. Ma l'argomento più spinoso è quello che riguarda i ristoranti. I gestori dei locali già hanno annunciato proteste e l’inserimento nella lista delle attività dove sarà previsto l’obbligo non è affatto scontato dato che potrebbe portare ad uno scontro diretto con la categoria. Una mediazione potrebbe essere quella di imporre il Green pass soltanto nei locali al chiuso, oppure legandolo alla capienza dei ristoranti e delle altre attività di somministrazione.
NODO DISCOTECHE
Resta sospesa la decisione sulle discoteche che al momento nessuno, ad eccezione della Lega, spinge per riaprire. Anche se alla fine il Green pass obbligatorio potrebbe servire da volàno proprio per tornare a ballare a fine luglio.
TRENI E AEREI
Per viaggiare con capienza piena su treni e aerei potrebbe diventare obbligatorio il Green pass, anche con i sistemi di areazione verticale. Sembra, invece, escluso che ciò avvenga per i mezzi pubblici dove sarebbe difficile effettuare i controlli. Nulla viene comunque escluso, soprattutto in vista della ripresa delle scuole e il rischio di aver sempre pieni autobus e tram.
STATO DI EMERGENZA
I provvedimenti che scaturiranno dal confronto su questi temi confluiranno nel "decreto Emergenza" del Governo previsto entro fine luglio, dove dovrebbe essere contemplata anche la proroga dello stato di emergenza, che al momento termina il 31 luglio. Due sono le ipotesi sulla prossima scadenza: fine ottobre oppure fine dicembre.
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