Il gruppo Luciani: perché il Pd resta all’opposizione?

14 Novembre 2015

Francavilla: polemica dopo la conferma della candidatura del sindaco uscente I consiglieri di maggioranza chiedono ai dirigenti di partito di fare chiarezza

FRANCAVILLA. La maggioranza del sindaco Luciani sollecita chiarezza dal Pd. Le posizioni discordanti che persistono nel partito cittadino guidato dal segretario Edoardo Viani, con il gruppo consiliare composto da Tina Di Girolamo, Stefano Di Renzo e Donato La Barba, ancora schierato all’opposizione, in contrasto con la linea adottata dai vertici regionali e provinciali (e sposata da Viani) di appoggiare la candidatura bis di Luciani alle amministrative di maggio 2016, non piacciono ai fedelissimi del sindaco.

Per questo motivo, i consiglieri Remo Di Palma e Rocco Paolini (Futura), Francesco Todisco e Lorenzo Pirozzi (Francavilla Liberal), Antonio Iurescia e Gabriella Corrado (Idv), Massimo Nunziato e Enrico Bruno (Lista indipendente) vogliono vederci chiaro. Facendo riferimento «alle dichiarazioni del segretario Viani, il quale afferma di voler costruire un nuovo percorso e progetto politico per la città», i consiglieri si chiedono «se l'attuale collocazione in opposizione e le discordanti dichiarazioni al loro interno, che producono molta confusione nell'elettorato, rappresentino una linea condivisa dai tre consiglieri del Pd e raffigurino la sintesi e il percorso invocato dal segretario stesso».

Ai recenti attacchi politici di Di Renzo, i consiglieri di maggioranza ribattono facendo notare come «il confuso percorso» del Pd, «caratterizzato da innumerevoli e ripetuti cambiamenti di rotta sia del gruppo consiliare che del segretario, assuma, agli occhi dei cittadini-elettori, un sapore politicamente patetico».

Inoltre, tirando in ballo anche i vertici regionali, i consiglieri di Luciani fanno rilevare come faccia «molto riflettere il silenzio del segretario regionale del Pd, Marco Rapino, assente sulle polemiche dei suoi consiglieri a tutt'oggi in opposizione, dimenticando il ruolo dell'attuale maggioranza del sindaco Luciani, protagonista insieme a lui di questo percorso fatto di coerenza».

I fedelissimi del sindaco, forti del «senso di lealtà e di appartenenza che ha contraddistinto sempre tutto il tempo del loro mandato elettorale», ritengono che «su questa vicenda ci sia ancora molto da approfondire» e annunciano che saranno «molto vigili e attenti sugli sviluppi futuri», ben decisi a non mettere a rischio la prosecuzione del loro progetto politico per Francavilla, in vista della prossima tornata elettorale. La palla ora passa al segretario Viani, che dovrà cercare di ricompattare le diverse anime del partito cittadino intorno a una linea unitaria. Un compito, considerate le tensioni pregresse fra il Pd locale e Luciani, che si prospetta di non facile soluzione.

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