Il ladro degli stabilimenti colpisce ancora

Presi di mira quattro lidi. E Padovano (Sib) convoca tutti gli operatori: subito una strategia comune contro questi assalti
MONTESILVANO . Il ladro arriva dal mare in sella a una bicicletta, ha il giubbotto di pelle e il volto coperto da un cappello o un passamontagna. “Armato” di arnesi da scasso, attraversa la spiaggia, giunge allo stabilimento balneare preso di mira, spacca i sistemi di videosorveglianza esterna, distrugge porte e finestre, penetra all’interno del lido e fa man bassa di tutto ciò che trova: spiccioli in cassa, palmari, microfoni, altoparlanti, trapani. Ma soprattutto è affascinato dal cibo e dalle bevande, che degusta all’istante o porta via in quantità. Colpisce a notte fonda, generalmente tra l’una e le cinque del mattino. È il rituale adottato dal malvivente (al momento la sorveglianza privata ha immortalato le immagini di una sola persona) che la notte scorsa ha colpito sul litorale di Montesilvano disseminato di telecamere. Questa volta gli stabilimenti svaligiati sono stati la Conchiglia Azzurra e Il Faro.
L’allarme è stato rilanciato dal balneatore Riccardo Padovano (il cui stabilimento “Voglia di mare” è stato ripulito dieci giorni fa insieme all’Osteria del mare del Brigantino dove i ladri hanno saccheggiato il frigo e pasteggiato) che ha chiamato a raccolta i 44 imprenditori balneari della città e convocato un incontro per lunedì 9 marzo alle ore 10 nella sede Sib Confcommercio di piazza Diaz, a Montesilvano. Lo scopo: «Trovare una strategia comune per fronteggiare questi assalti da migliaia di euro di danni. Colpiti anche Tre Palme e Il Moro». Al summit è prevista la partecipazione del sindaco Ottavio De Martinis che nei giorni scorsi, dopo i ripetuti atti vandalici in città e due rapine in casa, ha annunciato il potenziamento della vigilanza notturna.
Intanto esplode la rabbia dei titolari dei lidi presi di mira. Entrambi denunceranno i furti ai carabinieri di Montesilvano, al comando di Luca La Verghetta, ma dicono di essere «molto scoraggiati». Marino D’Orazio della Conchiglia Azzurra, aperta tutto l’anno, racconta una notte d’incubo: «L’allarme è scattato alle tre, mi ha chiamato la vigilanza e sono corso allo stabilimento. Ho trovato tutto a soqquadro. Il ladro ha preso 100 euro dalla cassa, due palmari per le ordinazioni e ha buttato a terra una cassetta col pesce fresco, impossessandosi di una spigola. È penetrato da una serranda lato mare forzata una decina di giorni fa. Evidentemente il colpo non è riuscito quel giorno ed è tornato, fuggendo poi col bottino». L’imprenditore è sicuro che si tratti di una sola persona «perché solo una è stata immortalata dalle nostre telecamere, con giubbino di pelle e incappucciato da un passamontagna, intento a perlustrare gli esterni dello stabilimento o a forzare il registratore di cassa». Può dire, il balneatore, che ha subito il «20° furto in altrettanti anni», anche a che ora esatta è avvenuto il furto: alle 3,10 e 54 secondi. A “Il Faro 110”, Enzo Rosica, si è accorto del furto ieri mattina alle 8, e riassume così e i danni: «Il ladro è penetrato dalla finestra, ha tagliato una grata di ferro e spaccato tutto con un piccone o un piede di porco. Ha rubato casse acustiche, avvitatori elettrici, un trapano, microfoni, altoparlanti, bottiglie di spumante e coca cola portati via con le buste svuotate al momento: un danno di circa 3000 euro. Colpisce», conclude, «che questo individuo non solo è attrezzato di tutto punto, ma sa dove colpire. Forse tiene d’occhio i lidi che stanno riaprendo e che si stanno approvvigionando».
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