Il ladro delle mance prima ruba e poi finge di telefonare

25 Ottobre 2017

Furto nel bar Napoli di via Muzii ripreso dalla telecamera Il giovane si è allontanato in bici. Bottino di circa 100 euro

PESCARA. Il video è diventato virale sui social, ma nonostante tutto, nessuno sembra aver riconosciuto il ladro immortalato dalla telecamera interna del bar Napoli, la nota gelateria di via Muzii. Un ragazzo sulla trentina, a volto scoperto naturalmente, che con il telefonino appoggiato all’orecchio finge un atteggiamento distratto mentre si aggira nei dintorni della cassa. Temporeggia pochi secondi, il tempo di avere la certezza che la barista è trattenuta al banco gelati e in un attimo s’impossessa della bottiglia delle mance. Un bottino di circa 100, 120 euro tra spicci e banconote, che in un attimo lo sconosciuto s’infila sotto il giubbotto nero che indossa. Ma invece di guadagnare l ’uscita, proprio per di non dare nell’occhio, continua a temporeggiare dentro il bar, fingendo di chiacchierare per qualche altro secondo prima di andare via davvero, con i soldi rubati, in sella alla bicicletta che ha lasciato fuori qualche minuto prima. Da quel momento, era circa mezzogiorno e mezzo di domenica, è svanito. Neanche le immagini del furto sembrano aiutare nella sua identificazione.
Eppure, da quando quel video è finito sui social, considerando la fitta rete di clienti e amici della gelateria, è diventato virale. Ma niente. Di certo si sa che i ladro si è allontanato su una bicicletta nera.
Ma seppure dovessero prenderlo nei prossimi giorni, seppure il tam tam virtuale dovesse rintracciarlo e farlo identificare, il ladro ripreso in diretta all’interno del bar Napoli rischia ben poco. Una denuncia a piede libero per furto semplice. Una eventualità che probabilmente ha preso in considerazione se, come ha fatto, si è spinto a rubare in un luogo pubblico, con il rischio di essere visto e bloccato da qualcuno, e solo per pochi spiccioli. Un centinaio di euro tra monete e banconote nella bottiglia delle mance del personale. Non si svuotava da tempo. Ma è arrivato prima lui.
(cr.pe.)
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