«Il lavoro è diventato più duro»

Carlo Pozzi, operatore ecologico e coordinatore Fit: le malattie sono in aumento
PESCARA. Da parte di chi ogni giorno è sul campo, in mezzo alla strada, insieme al rinnovo del contratto collettivo, fermo da troppo tempo, arrivano altre due richieste urgenti. Ossia più sicurezza e migliori condizioni di lavoro. «Spesso», sottolinea Carlo Pozzi, operatore ecologico a Pescara e coordinatore provinciale della Fit Cisl, «si tende a sottovalutare ciò che facciamo. In realtà la nostra è un’attività rischiosa e pesante. Con la raccolta differenziata e con il porta a porta, il numero delle malattie professionali e degli infortuni ha subito un incremento. Mentre prima, nello svuotamento dei bidoni, eravamo aiutati dai mezzi meccanici, adesso trattandosi di contenitori più piccoli facciamo tutto da soli. E non è uno sforzo da poco, considerando che dobbiamo farlo, nel corso di un turno, tante volte. Non è facile soprattutto per chi ormai non è più giovanissimo. Per questo chiediamo anche la turnazione delle mansioni. Io, ad esempio, ho 39 anni, dei problemini di salute, e non so in che condizioni, se non cambia nulla, potrò continuare a lavorare per altri 25 anni ancora. Nel nostro settore, le malattie stanno aumentando. Dati non proprio positivi si registrano anche a Pescara».
Fra le richieste, alla base dello sciopero di domani, «l’evoluzione delle condizioni di lavoro per tutelare la salute degli operatori, il miglioramento in maniera armonica della classificazione del personale, un accordo economico che sviluppi maggiormente il welfare contrattuale e le varie indennità».
(a.d.f.)

